Polizia
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Il sindacato riconosce la vicinanza del Dipartimento, ma sollecita nuove dotazioni operative, tutele legali e l’introduzione del reato di “terrorismo di piazza”.

Nel pomeriggio di ieri, 28 luglio, una delegazione della FSP Polizia di Stato — composta dal Segretario Generale Regionale per l’Emilia-Romagna, Giovanni Trovato, e dal Segretario Provinciale di Bologna, Domenico Terlingo — ha incontrato in Questura il Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani, giunto a Bologna per portare vicinanza e solidarietà agli operatori. Nel corso del breve confronto, la FSP Polizia ha espresso sincero apprezzamento per la vicinanza che il Dipartimento di Pubblica Sicurezza sta dimostrando nei confronti del personale in questo difficile e delicato momento storico.

Questo però non è sufficiente, come evidenziato dal Segretario Provinciale Generale della FSP Polizia di Stato di Bologna, Oscar Regnaud Carcas: occorrono proposte ed interventi concreti. Non si può più nascondere il forte malumore e la crescente preoccupazione del personale impiegato quotidianamente nel controllo del territorio e nei servizi di ordine pubblico.

Per tutelare questi lavoratori occorrono nuove dotazioni sia passive che attive: dall’introduzione delle bodycam per gli equipaggi delle Volanti a dispositivi di ordine pubblico più efficaci, fino a idranti più potenti, migliori lacrimogeni e all’uso di proiettili o colpi in gomma per gli operatori dei Reparti Mobili impegnati nelle piazze.

La FSP Polizia esprime forte sdegno per la situazione attuale, stufa che i colleghi finiscano sistematicamente sulla graticola ad ogni intervento, condannati immediatamente da improvvisati tribunali social, oltre che da una parte della politica e della stampa. In ordine pubblico non si può più accettare che gli operatori dei Reparti Mobili diventino bersagli inermi della violenza criminale di “manifestanti” a cui viene consentito impunemente di fare di tutto. Uno Stato democratico non può tollerare che le aggressioni, sia verbali che fisiche, ai danni delle Forze dell’Ordine vengano considerate come una normale conseguenza del servizio.

Accanto alle dotazioni materiali, la FSP Polizia ritiene necessario prevedere strumenti giuridici più incisivi. Per questo, anche da Bologna, rinnova la propria proposta di introdurre il reato di “terrorismo di piazza”, quale misura fondamentale per prevenire e contrastare le violenze organizzate contro le Forze di Polizia e garantire una tutela più efficace agli operatori.

Si tratta di una proposta di legge presentata a maggio 2015 e continuamente rilanciata dal Segretario Generale FSP Polizia di Stato Valter Mazzetti, nata da una lungimiranza dettata dall’osservazione attenta di ciò che le Forze dell’Ordine avevano iniziato a subire e oggi subiscono ancor di più nelle strade e nelle piazze italiane, spesso prese in ostaggio da delinquenti organizzati e sovversivi che puntano ad attaccare lo Stato ed i suoi servitori. Oggi, dopo troppi feriti in divisa, ingenti danni e continue aggressioni allo Stato, la FSP Polizia considera questa misura una conquista giuridica di buon senso e rispetto imprescindibile per la vita degli operatori.