Gianfranco Finzi ANMDO

Per il prossimo quadriennio sarà Presidente dell’Associazione Nazionale Medici delle Direzioni Ospedaliere.

L’elezione è avvenuta nel corso del Congresso nazionale in corso ad Ancona dal titolo “Ospedale e dintorni”. Bolognese, già Direttore Medico di Presidio dell’Ospedale Sant’Orsola ora dirige l’ospedale privato accreditato Villa Nigrisoli-Villa Regina.

Il convegno è stata l’occasione per lanciare la campagna vaccinale 2026-2027 e Anmdo ha deciso di farlo con un docufilm intitolato “Un piccolo gesto d’amore”.

“E’ un gesto semplice ma ricco di significato – spiega Finzi – la vaccinazione è un gesto d’amore che proteggere sé stessi ma anche le persone fragili che ci circondano e quindi è un grande gesto di civiltà”.

All’interno della pellicola sono raccolte le testimonianze, tra gli altri, di Gabriele Pelissero (Presidente Aiop Nazionale e Professore Emerito di Igiene all’Università di Pavia), Silvio Brusaferro (Professore di Igiene all’Università di Udine e già Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità) e Nicola Petrosillo (Professore presso il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma).

“Il Covid ha cambiato paradossalmente la percezione delle vaccinazioni in senso negativo. Questo docufilm – spiega Gianfranco Finzi – è stato pensato per fare chiarezza, sfatare i falsi miti e dare un segnale forte rispetto alla necessità di vaccinare sempre più persone per evitare ricoveri e problemi ben più gravi”.

“Abbiamo fatto parlare i dati e la scienza, raccontando che la vaccinazione è la strada principale per garantire una vita più lunga e in salute. Vaccinare significa sicuramente prevenire le malattie e salvare delle vite umane ma anche indirizzare il Servizio sanitario verso altri obiettivi ed emergenze”.

Il potenziamento della vaccinazione nelle strutture ospedaliere è uno dei temi affrontati nel corso del Congresso  “Dobbiamo innanzitutto dare l’esempio – conclude il Presidente Anmdo Gianfranco Finzi – e dunque per i medici e il personale sanitario la vaccinazione dovrebbero essere un obbligo deontologico. Con il gruppo “L’Ospedale che Vaccina” promuoviamo una maggiore adesione ai percorsi vaccinali nel momento di massima fragilità che è il ricovero in ospedale di fasce di popolazione che non percepiscono come utile per la propria salute questa pratica”.

“Dobbiamo – conclude Finzi – promuovere la cultura della vaccinazione in ospedale. Molti medici specialisti hanno già nel loro contesto culturale l’idea che la vaccinazione debba essere fatta in ospedale perché evita al paziente procedure complesse sul territorio. Alle direzioni sanitarie è demandato il compito di organizzarla”.