Guida Vini Italia 2021
Immancabile guida per gli appassionati di vino (Fonte Gambero Rosso)

Pubblicata dal 1988, testimonia l’eccezionale vitalità dell’Italia del vino che nonostante la crisi legata all’emergenza sanitaria si conferma paese leader mondiale per l’esportazione

Il totale delle aziende recensite è di 2645, oltre 100 in più dello scorso anno. Un risultato impensabile 34 anni fa quando veniva effettuata la stesura dlla prima edizione con 465 aziende e circa 1400 vini degustati. In questa del 2021 troverete valutati ben 24.638 vini, da nord a sud Italia, sino al Ticino che pur essendo in Svizzera, per il quarto anno, rientra nella guida.

Fra le 1056 pagine di questo volume dei record non potevano mancare i vini top dell’Emilia Romagna con recensioni e consigli sulle cantine che li producono. Ecco quelli di Bologna e provincia segnalati dagli esperti del Gambero Rosso.

A Castel San Pietro Terme (in via Stanzano 2160) si trova Umberto Cesari che produce circa 3 milioni 500 mila bottigilie l’anno. Grande azienda del vino romagnola, le prime bottiglie prodotte hanno indicato nell’etichetta il 1965, data da cui non hai mai smesso di produrre e commercializzare vino in Italia e oltreconfine. Da segnalare, fra gli altri, il Tauleto ’14 ottenuto unicamente da uve sangiovese e il Colle del Re, un’Albana in versione Passito con note di cedro e frutta candita. A Sasso Marconi, in frazione San Lorenzo (via Gamberi, 48), c’è Floriano Cinti che ogni anno di bottiglie ne produce 95 mila. Al suo Pignoletto Frizzante ’19 sono stati assegnati i leggendari Tre Bicchieri. Molto buoni anche il Bologna Rosso ’16 e la Barbera ’18.

A Imola, in via Punta 82, si trova l’azienda vinicola Giovannini, vignaioli da tre generazioni: dal fondatore Garibaldo al figlio Giorgio e al nipote Jacopo. Fra i vini segnalati nella guida 2021 compare l’Albana Gioja ’19 dal gradevole tratto agrumato, il G.G.G. ’18 con 15 mesi di maturazione in tini di cemento e il Cabernet Sauvignon Giocondo ’19. In frazione Mongiorgio di Monte San Pietro ci sono invece gli ettari vitati della cantina Isola dove la famiglia Franceschini produce un ottimo pignoletto. Da non perdere il Picrì ’19, versione spumante, il Monte Gorgii ’17 e il Pignoletto Frizzante ’19.

Dai vigneti della Fattoria Monticino Rosso di Imola (via Montecatone 7) viene prodotto il Codronchio Secco ’18, gioiello di famiglia, frutto di una vendemmia tardiva che vede la presenza di muffa nobile. Altrettanto ottima l’Albana Secco A ’19. Ancora a Imola (via Lola 3 in frazione Bergullo) si trova Tre Monti: spettacolare è il bianco Thea ’19 con note di buccia d’uva e di pesca bianca e un tocco di zafferano. Buona anche l’Albana Vitalba ’19.

Fra le altre cantine meritevoli di segnalazione nella guida ci sono poi Vittorio Assirelli a Dozza (via Monte del Re 31P) che oltre ad Albana e Sangiovese produce anche confetture e passate di pomodoro; Tenuta Bonzara a Monte San Pietro (via Sanchierlo 37A in località Sanchierlo) con il Negretto #1.0 ’18; Branchini a Toscanella di Dozza (via Marsiglia 3) con l’Albana Secco Dutia ’19; Corte d’Aibo a Monteveglio (via Marzatore 15) con produzione da agricoltura biologica: ottimo il Meriggio ’18; Fondo Cà Veja a Imola (via Montanara 333 in località Ponticelli) con l’Albana Querciola ’19; Manaresi a Zola Pedrosa (via Bertoloni 14/16 – podere Bella Vista) con il Controluce ’17, un Cabernet Sauvignon che profuma di fieno, mora e mirtillo; Merlotta a Imola (via Merlotta 1) con l’Albana Vendemmia Tardiva Fondatori GP ’19.

E ancora Cantina Mingazzini a Medicina con Pignoletto e Sangiovese; Montevecchio Isolani a Monte San Pietro con il Rosso Bologna Bio ’16 che ha anche profumi di peperone verde, erba tagliata e frutti di bosco; Tenuta Palazzona di Maggio a Ozzano dell’Emilia con il sangiovese Ulziano ’18; Podere Riosto a Pianoro con il Grifone ’15.

Se volete scoprire tutto su queste cantine (ma anche su quelle del resto d’Italia) e i loro vini non vi resta che acquistare una copia della guida edita da Gambero Rosso e in vendita a 30€. Non rimarrete delusi. Cin-cin!