Olio oliva
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Nella guida del Gambero Rosso ci sono quelli prodotti a Palazzo di Varignana (Castel San Pietro), a Podere Pratale e al Frantoio Valsanterno (entrambi a Imola)

In Emilia Romagna sono circa 3.500 le aziende che producono olio. La provincia di Rimini, con i suoi oltre 2mila ettari di oliveti, è quella più dedita all’olivicoltura; attorno a Bologna sono invece ben più esigui i numeri di questa produzione ma l’olio che se ne ricava è davvero di ottima qualità.

Nella guida del Gambero Rosso (www.gamberorosso.it), fra oltre 861 oli extravergine e 482 aziende, è segnalato quello di Palazzo di Varignana, a Castel San Pietro (via Cà Masino, 611 a) che produce all’incirca 45 mila litri l’anno. Su una superficie totale di oltre 300 ettari, Carlo Gherardi, proprietario e protagonista della rinascita del suggestivo Palazzo Bargellini-Bentivoglio, ha impiantato 65mila piante (su 130 ettari). Fra i migliori oli c’è il Vargnano Monocultivar Nostrana di Brisighella dal prolifo aromatico (pomodoro, rucola, erbe aromatiche e mela) dal colore verde e dal sapore persistente.

A Imola, in via Noiret 14, si trova invece il Podere Pratale di Giovanni Bettini che di olio ne produce circa 1.300 litri l’anno: la sfida di Bettini è stata quella di inventare un nuovo terroir per la Nostrana di Brisighella fuori dalla omonima DOP. Così questo terroir è entrato nell’elenco dei territori dell’olio romagnolo. L’azienda conta 2.100 piante disposte su 4 ettari di oliveto.

Ancora a Imola, in via di Nola 11, c’è il Frantoio Valsanterno, giovane realtà agricola di proprietà di 4 soci appassionati. Dispone di 9 ettari di superficie olivetata in zona collinare, nei quali sono impiantati 3mila alberi, e di un frantoio che è anche l’unico in provincia di Bologna, Qui si produce anche liquore alle folgie d’olivo. Da assaggiare l’olio Monte di Nola dal profilo aromatico di pomodoro, mela, erba e mandorla.