Mente-Locale-locandina-film
Uno dei film in concorso al festival 2020: Stalking Chernobyl (Fonte Ufficio Stampa Festival Mente Locale)

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla programmazione del festival che apre i battenti domani 11 Novembre

Ad inaugurare l’edizione 2020 della rassegna, quest’anno online, saranno tre documentari tutti a regia femminile visibili domani 11 Novembre sulla piattaforma docacasa.it: in anteprima assoluta, Through the lens di Costanza La Bruna, che cominciando da un piccolo seme, la lenticchia – la lens del titolo, racconta una tradizione millenaria conservata nelle mani e nella memoria degli anziani delle isole della Sicilia. In anteprima italiana, invece, Mujeres del campo della spagnola Marta Solano, un viaggio nella realtà nascosta della vita rurale della Cantabria e dei suoi verdi pascoli, dove donne forti e coraggiose si prendono cura del bestiame e della casa. Dal prestigioso IDFA di Amsterdam arriva invece The season, when velvet antlers get ripe della nota filmmaker russa Galina Leontieva, testimonianza cruda e veritiera della vita di un gruppo di pastori di cervi che si guadagnano da vivere grazie al commercio delle “corna di velluto” nelle remote montagne Altai della Russia, al confine con Cina, Mongolia e Kazakistan.

Sempre domani, fuori concorso, il cortometraggio U’ Scantu di Daniele Suraci, girato in un piccolo paese nel sud della Calabria, la cui proiezione è organizzata in collaborazione con Unindustria Calabria Sezione Cinema Spettacolo ed Intrattenimento.

Per il secondo giorno, giovedì 12 novembre, è in programma una giornata corti e mediometraggi, sia di finzione che di genere documentario. Per le opere di finzione, in anteprima regionale, The Fourfold del canadese Alisi Telengut, corto di animazione, già premiato con una menzione speciale all’ultima Rassegna Internazionale del Cinema archeologico, che esplora la saggezza indigena, basata sugli antichi rituali sciamanici e le credenze animiste della Mongolia e della Siberia. Dagli stati Uniti arrivano invece Sin cielo di Jianna Marteen, corto ispirato alle tante storie vere di femminicidio in Messico e La dolce vita di Pouya Afshar, pluripremiato corto di animazione, che racconta di  ‘Hope’ in fuga dalla sua città aggredita dalla guerra per trovare una vita migliore altrove. Chiude la selezione dei lavori di finzione, l’anteprima italiana di La Vendedora de Lirios dell’argentino Igor Galuk, storia di Jacinta e di sua nipote Indira, migranti boliviane, che raccolgono e vendono fiori al cimitero della città di Magdalena, risentendo dei pregiudizi razziali nei confronti delle popolazioni indigene.

Tra i documentari di giovedì 12 novembre anche l’anteprima italiana di Coexist di Komeil Soheili, un’immersione nella vita del pescatore Dela che nonostante sia cieco, pesca ogni giorno grazie alla sua abilità unica nel sentire il suono del pesce nel mare, sull’isola di Hormuz nel sud dell’Iran. In anteprima regionale, invece, Caravaggio era un maiale di Giacomo Bolzani, che racconta il percorso di Pasquale Martini, artista con alle spalle una quasi carriera da pubblicitario, che da anni lavora e vive con i suini; e il pluripremiato Beyond the glacier dello spagnolo David Rodríguez Muñiz, lavoro che riflette sui rapporti dell’uomo con l’ambiente naturale e analizza il futuro della specie in un contesto di caos geografico. Ancora uno scenario apocalittico con Troiane di Stefano Santamato, premiato al Venice Architecture Short Film Festival 2020, il corto ripercorre, dal punto di vista degli alberi, il viaggio degli abeti caduti durante la tempesta in Carnia dell’ottobre 2018, dai boschi friulani al teatro greco di Siracusa, dove diventano protagonisti della scenografia ideata dall’architetto Stefano Boeri per Le Troiane di Euripide. Infine in anteprima assoluta I giorni nel tempo di Enrico Poli, con le immagini della città di Bologna svuotata dal coronavirus durante il lockdown dello scorso marzo.

Il terzo giorno, venerdì 13 novembre, è dedicato interamente a sguardi sull’architettura, il paesaggio antropizzato e la città, temi da sempre molto cari al festival. In anteprima nazionale Enter through the balcony del filmmaker e produttore Roman Blazhan, qui alle prese con un’esplorazione del fenomeno dei balconi autocostruiti in Ucraina, considerando il balcone come una piccola forma architettonica e viaggiando attraverso la storia post-sovietica del Paese, la cultura e le relazioni tra spazio privato e spazio pubblico nelle città. Dall’Ucraina ci sposta in Cina con A new era un documentario in anteprima regionale del fotografo e regista franco argentino Boris Svartzman, che racconta la storia di un’isola nel mezzo della megalopoli di Guangzhou, un’area destinata a essere trasformata in un quartiere residenziale modello per la nuova middle class cinese, dove gli abitanti sono stati sgomberati ma sono tornati, opponendo resistenza al nuovo progetto.

Fuori concorso, presentato in collaborazione con Fondazione Sardegna Film CommissionFuntaneris – sulle strade dell’acqua di Massimo Gasole, un road movie alla ricerca delle fontane della Sardegna, tra manufatti storici e opere d’arte contemporanea di grandi maestri come Costantino Nivola, accompagnati da una guida d’eccezione, il prof. Marco Cadinu dell’Università di Cagliari. A questa proiezione è collegato l’incontro di venerdì, alle 18.30, con gli autori del documentario, Massimo Gasole e Marco Cadinu, e Nevina Satta, Direttrice Fondazione Sardegna Film Commission.

Sabato 14 novembre, in programma ancora quattro documentari. In anteprima regionale, Bedu bedda naish  di Tekla Taidelli, un lavoro che ripercorre la storia dei beduini, dai tempi della guerra dei sei giorni alla rivoluzione turistica fino alla primavera araba e poi al golpe di al-Sisi e oggi all’Isis, mostrando come questo popolo sia stato offeso e violato. Ancora, Golden Fish, African Fish di Thomas Grand e Moussa Diop, vincitore del secondo premio, ex aequo, all’ultimo SiciliAmbiente Film Festival, un documentario dalle immagini potenti, girato nel sud del Senegal, una delle ultime zone di rifugio dell’Africa occidentale per un numero crescente di pescatori tradizionali, che resistono nonostante la crescente minaccia delle grandi industrie della pesca. Vincitore del primo premio all’ultimo SiciliAmbiente Film Festival è invece Stalking Chernobyl della regista brasiliana Iara Lee: a distanza di quasi trent’anni da quello che fu probabilmente il più terribile disastro nucleare del mondo, un’esplorazione di Chernobyl diventata oggi una grottesca attrazione turistica post-apocalittica. Con Gli anni che cantano di Filippo Vendemmiati, torniamo in Italia e più precisamente in Emilia Romagna, per un viaggio che ripercorre la storia del Canzoniere delle Lame, il gruppo che ha fatto la storia della canzone politica a Bologna e non solo.

Sempre sabato si segnala, alle ore 18.30, in streaming, la tavola rotonda con gli autori dei film in concorso a Mente locale – Visioni sul territorio 2020.

Domenica 15 novembre, sempre disponibili dalle ore 10 per le 24 ore successive, gli ultimi documentari in concorso. In anteprima nazionale Great Expectations di Sona Simonyan, documentario dedicato a Gyumri, la seconda città più grande città dell’Armenia, nonché città della regista, trent’anni dopo il terribile terremoto che l’ha distrutta uccidendo 30.000 persone e spazzando via tutto nel raggio di 20 chilometri. Sempre in anteprima nazionale, Lessons in courage del bielorusso Alexander Zubovlenko, testimonianza agghiacciante sull’addestramento dei bambini russi per diventare soldati, tra armi che sembrano giocattoli, allenamenti sfiancanti e tanta stanchezza. Chiudono la selezione 2020 due anteprime regionali: il pluripremiato Il passo dell’acqua documentario di diploma alla scuola di cinema Zelig di Antonio di Biase, omaggio alla terra d’Abruzzo e all’antico universo contadino ormai scomparso, dove l’autore attraversa la regione dalle vette della Maiella al mare Adriatico, in cerca di tracce, voci e volti; e Paroles de bandits del francese Jean Boiron-Lajous, che percorre la rotta transfrontaliera dei migranti tra Italia e Francia incontrando i ’banditi’, ovvero gli abitanti del posto, che difendono i diritti umani.

La giornata di domenica vedrà anche alle 18.30, sempre in streaming, la premiazione dei vincitori, alla presenza della giuria e dello staff direttivo del festival. E per tutta la giornata di lunedì 16 novembre, dalle 10 per le 24 ore successive, saranno di nuovo disponibili per la visione tutti i film vincitori.

Il festival Mente Locale – Visioni sul territorio 2020 è ideato e organizzato da CARTA|BIANCA con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Emil Banca, Città di Vignola, Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, Comune di Valsamoggia, Liberex; in collaborazione con: Touring Club Italiano, Dipartimento delle Arti – Università di Bologna, Fondazione Sardegna Film Commission, Unindustria Calabria – Sezione Spettacolo, Cinema e Intrattenimento, Sayonara Film, Comune di Casalecchio di Reno, Comune di Loiano, Comune di Savignano sul Panaro, Comune di Marano sul Panaro, Teatro Cantelli Vignola,  Fondazione di Vignola, DER Documentaristi Emilia-Romagna, Elenfant Distribution, FreeU, StickerMule, Associazione Amici del Vittoria Loiano, Festival del Teatro dei Ragazzi di Marano sul Panaro,  Associazione Culturale CTM – Centro Teatrale Minimo, Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, Fondazione Rocca dei Bentivoglio, Casa delle Acque APS, Cinema Bristol Savignano sul Panaro, Cinemax Bazzano. 

Media partner Taxidrivers e TRC.  Partner tecnico Luce Narrante. Con il patrocinio di: Segretariato Regionale MiBACT Emilia-Romagna.