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Un'immagine tratta dal film in concorso "Bedu bedda naish" di Tekla Taidelli (Fonte Ufficio Stampa Festival Mente Locale)

Quattro i documentari che si potranno vedere nella giornata odierna (a partire dalle 10 e per le succesisve 24 ore) sulla piattaforma docacasa.it

In anteprima regionale, Bedu bedda naish di Tekla Taidelli, un lavoro che ripercorre la storia dei beduini, dai tempi della guerra dei sei giorni alla rivoluzione turistica fino alla primavera araba e poi al golpe di al-Sisi e oggi all’Isis, mostrando come questo popolo sia stato offeso e violato.

Ancora dal continente africano, Golden Fish, African Fish di Thomas Grand e Moussa Diop, vincitore del secondo premio, ex aequo, all’ultimo SiciliAmbiente Film Festival, un documentario dalle immagini potenti, girato nel sud del Senegal, una delle ultime zone di rifugio dell’Africa occidentale per un numero crescente di pescatori tradizionali, che resistono nonostante la crescente minaccia delle grandi industrie della pesca.

Vincitore del primo premio al SiciliAmbiente Film Festival 2020 è invece Stalking Chernobyl della regista brasiliana Iara Lee: a distanza di quasi trent’anni da quello che fu probabilmente il più terribile disastro nucleare del mondo, un’esplorazione di Chernobyl diventata oggi una grottesca attrazione turistica post-apocalittica.

Con Gli anni che cantano di Filippo Vendemmiati, torniamo in Italia e più precisamente in Emilia Romagna, per un viaggio che ripercorre la storia del Canzoniere delle Lame, il gruppo che ha fatto la storia della canzone politica a Bologna e non solo.

Sempre sabato si segnala, alle ore 18.30, in streaming su Zoom – https://us02web.zoom.us/j/81712018324 – la tavola rotonda con tutti gli autori dei film in concorso a Mente Locale – Visioni sul Territorio 2020.