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Gli incontri online organizzati dalle biblioteche di Bologna (Fonte Shutterstock)

Iniziativa resa possibile grazie al sostegno all’editoria libraria del MiBACT

Le biblioteche del Comune di Bologna – le 16 Biblioteche dell’Istituzione Biblioteche Bologna comprese le due collegate – la Biblioteca Italiana delle Donne e la Biblioteca dell’Istituo Parri, le 6 biblioteche dell’Istituto Bologna Musei, le 3 biblioteche afferenti all’Area Educazione, Istruzione e nuove generazioni – e la Biblioteca Renzo renzi della Fondazione Cineteca di Bologna, hanno partecipato all’avviso pubblico emesso dalla Direzione Generale biblioteche e diritto d’autore del MiBACT, a seguito del decreto ministeriale del 4 giugno scorso che destinava una quota di 30 milioni di euro del “Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali” come “Contributo alle biblioteche per acquisto libri. Sostegno all’editoria libraria”.

Grazie a questa azione il Ministero ha assegnato alla città di Bologna circa 300.000 euro di cui 130.000 all’Istituzione Biblioteche di Bologna, 10.000 euro a Biblioteca Italiana delle Donne e altrettanti alla Biblioteca dell’Istituto Parri, 42.150 euro alle biblioteche dell’Istituzione Bologna Musei, 15.000 alle biblioteche afferenti all’Area Educazione, Istruzione e Nuove Generazioni e 10.000 alla biblioteca Renzo Renzi della Fondazione Cineteca. A queste risorse si aggiungono quelle assegnate alle altre biblioteche della città che hanno partecipato all’avviso, come la biblioteca della Fondazione Gramsci, la biblioteca del CNR – Area Ricerca di Bologna, la biblioteca Giuseppe Dossetti della Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII, la biblioteca dell’Accademia Filarmonica di Bologna, la biblioteca del Conservatorio G.B. Martini, la biblioteca del Liceo Artistico Francesco Arcangeli, la biblioteca Gabriella Guidi dell’Istituto comprensivo n. 13, la biblioteca sportiva del Centro Studi CONI – Emilia Romagna, la biblioteca della Fondazione Federico Zeri e la biblioteca dell’Istituto Minguzzi – Bologna Città Metropolitana.

Gli acquisti, che sono stati fatti tra settembre e ottobre, sono stati indirizzati, dalle diverse biblioteche del Comune di Bologna, principalmente verso librerie di medie e piccole dimensioni e librerie specializzate, così da incentivare la ripresa di queste importanti attività del territorio ma anche verso le librerie delle catene commerciali e della grande distribuzione, anche loro in difficoltà in questo periodo di crisi dovuta alla pandemia.

“Questo contributo straordinario – spiegal’assessore alla Cultura, Matteo Leporee il prezioso lavoro di bibliotecarie e bibliotecari, libraie e librai, ha permesso di sostenere importanti realtà in difficoltà e rinsaldare un sistema virtuoso per fornire a cittadine e cittadini di ogni età, libri e altro materiale utile per studiare, conoscere, informarsi, comprendere, emozionarsi come libri e lettura permettono di fare. Ricordiamo che proprio due anni, in questi giorni, Bologna ha avviato il Patto per la Lettura creando un’alleanza pubblico/privata per promuovere la lettura sul territorio a cui contribuiscono tanti soggetti attivi e competenti – biblioteche, librerie, editori, scuole, associazioni e tante altre realtà”.

Le librerie a cui le biblioteche si sono rivolte sono state 30. L’indicazione ministeriale richiedeva di rivolgersi a un minimo 3 librerie e ogni biblioteca ha scelto di lavorare anche con un massimo di 8 librerie. La scelta delle librerie è seguita a quella degli argomenti intorno a cui concentrare gli acquisti. Le librerie coinvolte sono state: Accursio, Alessandro, Attraverso, Biblion, Confraternita dell’Uva, le librerie Coop – Ambasciatori, Zanichelli, Centro Lame, Centro Borgo, la libreria Docet, la Feltrinelli di Piazza Ravegnana, Libreria Giannino Stoppani, Igor, Libreria delle donne di Bologna, Librario e Libraccio Outlet, la libreria di Cinema, Teatro Musica, Libreria Irnerio, Parolini, Seab, Lorici, corrainiMAMbo artbookshop, Mondadori, Libreria Nanni Arnaldo, Modo Infoshop, Pavoniana, Trame, Ulisse e la libreria Micamera di Milano.