Biblioteca Imola mostra Dante
Il taglio del nastro alla presenza delle autorità (Ufficio Stampa Comune di Imola)

Inaugurata la mostra organizzata nel VII Centenario della morte del Sommo Poeta. Rimarrà aperta fino all’11 dicembre 2021

E’ stata inaugurata nel tardo pomeriggio di ieri la mostra bibliografica e documentaria “La Commedia nella città «di Santerno». Testimonianze dantesche nella Biblioteca Comunale di Imola” organizzata dalla Biblioteca comunale, nella propria sede (via Emilia 80), nel VII Centenario della morte di Dante.

Dopo i saluti istituzionali di Marco Panieri, sindaco di Imola, Giacomo Gambi, assessore alla Cultura, Rodolfo Ortolani, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, sono intervenuti Claudio Leombroni, dirigente “Biblioteche e archivi” del Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna e Gabriele Rossi, direttore della Biblioteca comunale di Imola.

L’esposizione, che è arricchita da numerosi eventi collaterali e occasioni di approfondimento, si inserisce in un percorso espositivo diffuso, promosso dal Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con la Società Dantesca Italiana dal titolo Dante e la Divina Commedia in Emilia-Romagna, che ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Cultura, del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni della morte di Dante e della Associazione per gli Italianisti.

“Con l’inaugurazione di questa mostra continuiamo in questo 2021 a celebrare i settecento anni dalla morte di Dante, con un calendario di iniziative e di eventi, progettati secondo format diversi e originali. In precedenza, abbiamo costruito diverse opportunità per avvicinarsi all’opera dantesca e alla sua eredità, fra le quali la consegna formale alla Biblioteca comunale della riproduzione facsimilare del codice Parigi-Imola, le residenze artistiche a tema “contrappasso”, la lettura di 10 canti della Commedia nei Comuni del Nuovo Circondario Imolese, l’attività a Casa Piani per i più piccoli, incontri, conferenze e concerti proposti anche da enti e associazioni” ricorda Giacomo Gambi, assessore alla Cultura del Comune di Imola.