Libri
(Shutterstock.com)

In Emilia-Romagna attive 169 case editrici, il 9,5% del totale nazionale, con una produzione di 7.137 titoli (8,3% sul totale)

Il sostegno alla partecipazione nei piccoli mercati ma anche alle fiere nazionali ed internazionali, la possibilità per gli autori emiliano-romagnoli di vedere i propri libri tradotti nelle vetrine all’estero.  E poi più innovazione, con l’introduzione dei supporti digitali; la qualificazione delle imprese, attraverso l’alta formazione, in particolare per quelle piccole e medie. Infine, il sostegno alla filiera editoriale con la promozione sia dello sviluppo di reti di aziende sia dell’integrazione con quelle di altri settori culturali.   

Sono i punti principali della nuova Legge regionale a sostegno dell’editoria del libro, condivisa le associazioni di settore. Il progetto di legge della Giunta è stato approvato oggi in Assemblea legislativa.

Questa legge – commenta l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori si esprime nel rapporto tra cultura ed economia. La cultura, benché non si riduca a questo, è anche economia, è anche industria, e dobbiamo valorizzare questa componente. Un precedente della legge per l’editoria è la legge sul cinema, un buon esempio di azione industriale nel campo culturale, e sta da tempo promuovendo un lavoro importante in generale sulle industrie culturali e creative, intervenendo, come in questo caso, dove ritiene necessaria una focalizzazione, con provvedimenti specifici. E’ una linea programmatica che la Regione ha assunto, con l’obiettivo di essere competitivi con altre regioni italiane ed europee, anche in questo campo quanto lo siamo con la meccanica, il packaging, l’agricoltura, i settori con cui primeggiamo”.

“La legge ha due punti di forza – conclude l’assessore-: in primo luogo favoriamo il fatto che i nostri editori, medi e piccoli, possano avere maggiore forza commerciale, e quindi possano andare facilmente alle fiere, in tutti i mercati, anche locali. Una partecipazione che giova particolarmente ai piccoli editori, come è emerso durante la consultazione con le imprese e le loro associazioni, che ha giovato alla legge. Il secondo punto di forza riguarda autori, artisti, scrittori, intellettuali. E qui su modello di alcuni Paesi di Nord Europa, abbiamo istituito un particolare aiuto sulle traduzioni che permetta loro di essere sul mercato europeo e oltre. Si tratta di misure concrete che fanno parte di una visione ampia”.