Paolo Fresu
(©Roberto Cifarelli)

Dal 28 ottobre al 16 novembre eventi nel capoluogo ma anche a Ferrara, Modena, Forlì e nelle province

Si chiama Bologna Jazz Festival ma è ormai una kermesse musicale di dimensioni che vanno ben al di là della città felsinea, coinvolgendo i comuni dell’area metropolitana e le province di Modena, Ferrara e Forlì. Un festival di proporzioni regionali, quindi, che si svolgerà dal 28 ottobre al 16 novembre, ospitando stelle come Paolo Fresu (con la sua formazione all stars in omaggio a David Bowie), John Scofield assieme a Dave HollandGonzalo Rubalcaba in duo con Aymée Nuviola.

Il BJF ‘fa’ musica anche al di là dei numerosi concerti: il programma del festival includerà importanti contenuti didattici e numerose conferenze. Inoltre, grazie alla collaborazione con BilBOlbul – Festival Internazionale di fumetto, è stato coinvolto l’illustratore e fumettista Alessandro Baronciani, che ha realizzato l’immagine coordinata del BJF 2021. La si potrà vedere esposta sull’Autobus del Jazz e nelle bacheche storiche di Cheap on board.

Il BJF continua anche quest’anno il suo impegno in ambito sociale. In collaborazione con il Mast, riserverà 100 posti gratuiti per i concerti principali del festival a medici e operatori sanitari dell’Emilia-Romagna. Il BJF e il Mast ringraziano così, con un gesto di riconoscenza gli operatori sanitari che hanno eroicamente affrontato la pandemia in prima linea.

Il Bologna Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Bologna Città della Musica Unesco, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Mast, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol, Coop Alleanza 3.0, Tper, Città Metropolitana di Bologna, Peugeot, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura.

Concerti principali nei teatri

Omaggio in grande stile a David Bowie, orchestrato attorno alla tromba di Paolo Fresu (1 novembre al Teatro Auditorium Manzoni, in collaborazione con Gruppo Hera). Il cast di “Heroes” è a dir poco stellare, completato da Petra Magoni, Gianluca Petrella, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli, Christian Meyer.

Contenuti inediti per il festival caratterizzano invece gli altri due appuntamenti di punta del cartellone. Il duo formato da John Scofield e Dave Holland, che si ascolterà il 9 novembre al Teatro Duse (realizzato in collaborazione con Coop Alleanza 3.0).

Da Cuba arriverà il celeberrimo pianista Gonzalo Rubalcaba, che depone per un attimo i suoi progetti più sofisticati e impegnativi per dedicarsi alla musica della sua terra, in duo con la vocalist Aymée Nuviola (14 novembre, Teatro Auditorium Manzoni, in collaborazione con Gruppo Unipol). 

I jazz club di Bologna

Alla Cantina Bentivoglio si terrà il concerto inaugurale del festival, il 28 ottobre, con l’incontro tra Ada Montellanico e il tubista francese Michel Godard. Arriveranno poi i quartetti del virtuoso sassofonista Seamus Blake (3 novembre, con Alessandro Lanzonial pianoforte) e del chitarrista Peter Bernstein (l’11), e uno spazio dedicato al jazz cittadino, con il debutto del Laboratorio Orchestrale Bologna in Jazz, che affianca noti professionisti e allievi del conservatorio bolognese diretti da Michele Corcella (il 12). Un concentrato di esperienze è il duo della cantante Carla Marcotulli con il chitarrista Sandro Gibellini (il 14).

Il BJF del Camera – Jazz & Music Club ospiterà due serate con il trombettista Jim Rotondi in quartetto (28 e 29 ottobre). Le proposte vanno dal quartetto della cantante Rossella Graziani (5 novembre) a un quartetto paritetico con Luca MannutzaLorenzo ConteMatteo Rebulla e la presenza solistica di Robert Bonisolo al sax tenore (il 6) sino al quartetto del chitarrista Max Puglia (il 7). Concerti del Trio Rope (31 ottobre) e del trio del batterista Zeno De Rossi (13 novembre).

Il Bravo Caffè ospiterà pesi massimi del jazz italiano come il sassofonista Stefano Di Battista (con un omaggio a Morricone in quartetto, il 2 novembre) e il Tinissima Quartetdel sassofonista Francesco Bearzatti (il 4). Ma ci sarà anche la tromba di Luca Aquino, ospite d’onore del quartetto del pianista Emiliano D’Auria (28 ottobre). Altrettanto rilevante, sul fronte internazionale, è il trio del polistrumentista Shaun Martin, proveniente della ‘famiglia’ Snarky Puppy (10 novembre).

Odissea in Jazz è una commistione di teatro e musica, con in scena il quintetto del chitarrista Andrea Dessì (con Massimo Tagliata a fisarmonica e pianoforte) e un quartetto di attori alle prese con il testo omerico (Teatro Duse, 2 novembre).