Stagione 2022 teatro Stignani Imola
(©Bologna Metropolitana)

Dal 4 gennaio al 18 settembre un calendario ricco di appuntamenti per la stagione 2022

E’ Don Chisciotte, immagine simbolo della nuova Stagione di Prosa del Teatro Stignani di Imola, che invita a sfidare il futuro con coraggio e un pizzico di lucida follia.

Un calendario che, dal 4 gennaio al 18 settembre, propone otto appuntamenti con i grandi testi, le eccelse prove d’attore e le emozioni da toccare dal vivo. La campagna abbonamenti si è aperta ufficialmente ieri, domenica 28 novembre.

La stagione si apre, dunque, il 4 gennaio con “Re Lear” di William Shakespeare, con Glauco Mauri e Roberto Sturno e la regia di Andrea Baracco.

Si prosegue dal 19 al 23 gennaio “Riccardo 3 – L’avversario” di Francesco Niccolini, con Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Giovanni Moschella. La regia è di Enzo Vetrano e Stefano Randisi.

Il terzo appuntamento è dal 9 al 13 febbraio con “Mine vaganti” uno spettacolo di Ferzan Özpetek, che firma la sua prima regia teatrale portando in scena l’adattamento di uno dei suoi capolavori cinematografici. Interpreti sono Francesco Pannofino, Iaia Forte e Simona Marchini.

Dal 1 al 6 marzo si alza il sipario sul “Don Chisciotte“, spettacolo liberamente ispirato al romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra, con Alessio Boni, Serra Yilmaz e con Marcello Prayer. La regia è di Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer.

Quinto appuntamento con “Il silenzio grande“, una commedia del celebre giallista Maurizio De Giovanni, che va in scena dall’16 al 20 marzo, con Massimiliano Gallo, Stefania Rocca. La regia è di Alessandro Gassmann.

Una storia tutta al femminile per il sesto titolo in cartellone: “Manola” di Margaret Mazzantini, in programma dal 6 al 10 aprile con Nancy Brilli e Chiara Noschese e la regia di Leo Muscato.

Dal 27 aprile al 1 maggio l’appuntamento è con “L’attimo fuggente” di Tom Schulman, con Ettore Bassi e la regia di Marco Iacomelli.

Conclude la stagione, dal 14 al 18 settembre, uno spettacolo sul femminile e la sua potenza di fuoco. “Un’ultima cosa. Cinque invettive, sette donne e un funerale”, con cinque donne al centro della storia – Dora Maar, Amelia Rosselli, Carol Rama, Maria Lai e Lisetta Carmi – che prendono parola per l’ultima volta. E dicono di sé, senza diritto di replica, attraverso la voce di Concita De Gregorio. Accanto a lei, a far da controcanto ai racconti, le ninne nanne e i canti interpretati dal vivo dalla cantautrice pugliese Erica Mou. La regia è affidata a Teresa Ludovico.

Fuoi abbonamento è lo spettacolo che accompagna la fine dell’anno, il 31 dicmbre alle 20.30, “Se devi dire una bugia dilla grossa” di Ray Cooney, nella nuova messa in scena Luigi Russo, con Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti, Paola Quattrini e Paola Barale.

Informazioni Teatro Ebe Stignani