Spettacolo Alice in Wonderland
(Ufficio Stampa Teatro Duse Bologna)

A esibirsi sul palco del teatro bolognese il Circus-Theatre Elysium di Kiev

Il Circus-Theatre Elysium di Kiev sarà in scena il 9 marzo, alle 21, al Teatro Duse di Bologna, con ‘Alice in Wonderland’, avveniristico show che unisce ginnastica acrobatica, recitazione, arti circensi e danza.

Tratto da ‘Alice nel paese delle meraviglie’ di Lewis Carroll del 1865 e rielaborato nell’impianto estetico dalla compagnia ucraina, lo spettacolo si avvale di un cast di 30 ballerini-acrobati che interpretano, in chiave circense, i fantastici personaggi del romanzo. Alice, il Cappellaio Matto, il Coniglio, il Gatto del Cheshire e la Regina Nera appariranno in scena sullo sfondo di sofisticate scene 3D, in un’atmosfera onirica che esalta il racconto originario, riproponendo la favola di Carroll in un linguaggio inedito. La storia di Alice si arricchisce dell’aspetto romantico: la ragazza si innamorerà del Principe Azzurro ed entrambi gli eroi dovranno superare ostacoli inimmaginabili, in un mix di avventura e sogno.

Il Circus-Theatre Elysium, fondato nel 2012 a Kiev, è un circo collettivo e moderno, che impegna un cast di professionisti di respiro internazionale. ‘Alice in Wonderland’, applaudito fin dal suo debutto non solo in Ucraina, ma anche in Russia, Bielorussia, Francia e Cina e reduce da tre settimane di sold-out al Teatro Brancaccio di Roma, è un progetto artistico nato dall’ispirazione del regista Oleg Apelfed e portato avanti anche grazie all’esperienza ventennale di Maria Remneva, pluripremiata direttrice del Circo Nazionale dell’Ucraina.

“In questi giorni bui – dichiara il direttore del Circus-Theatre Elysium Oleksandr Sakharov il nostro pensiero è costantemente rivolto al nostro Paese, l’Ucraina, e alla nostra città, Kiev. Siamo profondamente preoccupati per le nostre famiglie e per tutti i nostri connazionali, ma andiamo in scena con ancora maggiore trasporto e amore per il nostro mestiere, perché il teatro, la musica, la danza, il circo e tutte le arti sono potentissimi strumenti di pace e di fratellanza”.

“L’Ucraina – conclude Sakharov – è una terra che vanta una lunga e prestigiosa tradizione nel campo della danza e siamo orgogliosi di poter mostrare all’Italia e al mondo, nel corso delle nostre tournée, il frutto di un lungo e faticoso lavoro fatto di passione, sacrifici e creatività. In questo momento così difficile, andiamo in scena affinché a tutti gli spettatori arrivi un messaggio non solo di bellezza e di gioia, ma anche di speranza”.