Dozza rassegna storia
(Ufficio Stampa Comune Dozza)

Ottimo successo per gli appuntamenti organizzati da Fondazione Città d’Arte e l’Amministrazione Comunale

Vanno in archivio alla voce successo i quattro appuntamenti di approfondimento della rassegna ‘Dove abita la storia’ organizzata dalla Fondazione Dozza Città d’Arte, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, nella cornice dell’antica fortezza che domina il borgo dai muri dipinti.

Un cartellone capace di registrare, complessivamente, ben 140 presenze. Tanti i turisti di passaggio ed i residenti nei comuni del circondario imolese che hanno seguito le conferenze ed approfittato di mirati percorsi di visita guidata in grado di dettagliare alcuni aspetti storici legati al castello e al paese. 

I temi proposti, le curiosità svelate, i dettagli evidenziati ed i nuovi allestimenti hanno consentito di arricchire le conoscenze storiche ed il percorso museale della Rocca, tra i monumenti più apprezzati e frequentati del territorio.

L’adesione all’Associazione Case della Memoria, con l’apertura gratuita della Rocca agli aderenti negli scorsi 2 e 3 aprile, è stata l’occasione utile per ampliare il circuito dei luoghi dediti alla cultura ed ottenere una risonanza a livello nazionale. Ciliegina sulla torta, la presenza del professor Massimo Montanari che ha letteralmente portato ‘a tavola’ i presenti raccontando i rituali gastronomici della nobiltà del Medioevo e del Rinascimento. Un viaggio tra gli aspetti culturali del cibo e le contaminazioni tra la cucina dei palazzi signorili e quella contadina. Un modo per immaginare i maestri cuochi intenti ad acquistare prodotti al mercato, cogliere suggerimenti di preparazione e valutare gli ingredienti necessari per rendere le pietanze più ghiotte sulle tavole imbandite con le scenografie del tempo.

Federico Marangoni, grazie alla donazione di Graziano, Simonetta e Roberta Galassi ed al contributo di Con.Ami, ha potuto indagare con una perizia davvero apprezzabile i tessuti, le passamanerie, i bottoni e le etichette sartoriali degli antichi abiti appartenuti ai marchesi Malvezzi Campeggi e che oggi si trovano allestiti nella Rocca.

Romolo Dodi e il marchese Giuliano Malvezzi Campeggi hanno messo in luce i nuovi studi sul personaggio storico che ha segnato il destino di Dozza: il conte Lorenzo Campeggi. Vissuto tra il 1474 ed il 1539, è stato giurista e cardinale, diplomatico e ambasciatore al servizio di tre Pontefici, uomo di mondo come pochi altri a quel tempo, protagonista a fianco di re (Enrico VIII d’Inghilterra) ed imperatori (Massimiliano I e Carlo V).

“Ho partecipato con grande attenzione alle conferenze svolte e gli appunti presi contengono già spunti per nuovi progetti di approfondimento storico sulla Rocca – spiega Simonetta Mingazzini, presidente della Fondazione Dozza Città d’ArteMi piacerebbe ripetere tale esperienza anche il prossimo anno presentando una nuova rassegna di eventi in grado di farci conoscere nuovi aspetti e particolari di ‘Dove abita la storia’”. E ancora: “Un mese denso di lavoro, di impegni e di pubblico, in un Museo della Rocca aperto tutti i giorni ai visitatori, che abbiamo fatto coincidere anche con l’esposizione di mobili d’epoca della famiglia Gresleri Bongiovanni e con l’apertura della Dispensa Malvezzi Campeggi nei locali dell’Enoteca regionale – continua – Qui, nei fine settimana, sono possibili degustazioni di vino e di cibo in un’atmosfera dal sapore storico. Una grande soddisfazione ed un doveroso ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a materializzare questa splendida esperienza”.

Raggiante anche il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi: “Ho presenziato alla maggior parte degli appuntamenti di una rassegna che, attraverso spunti interessanti portati all’attenzione della platea da straordinari relatori, ha arricchito in termini di conoscenza e valorizzazione il patrimonio del Comune di Dozza – analizza – Iniziative del calibro di ‘Dove abita la storia’ contribuiscono ad avvicinare con continuità il pubblico a quei poli museali che abbandonano definitivamente l’errata concezione di luoghi vetusti e statici a favore di una veste moderna e dinamica in tema di fruibilità ed attrazione”.