Teatro Duse stagione prosa
(Ufficio Stampa Teatro Duse Bologna)

Tanti gli spettacoli in programma a partire dal prossimo gennaio al Teatro Duse

Rappresenta un omaggio a Pietro Garinei e alla ditta Garinei e Giovannini, la nuova messa in scena di Luigi Russo della commedia ‘Se devi dire una bugia dilla grossa’ (20-22 gennaio). Lo spettacolo, scritto dal britannico Ray Cooney e tradotto da Iaia Fiastri, vede protagonisti Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti e Paola Quattrini.

Molto atteso ‘Il compleanno’ (27-29 gennaio) del premio Nobel Harold Pinter. Lo spettacolo è diretto dal pluripremiato regista tedesco Peter Stein, che torna a lavorare sulla ‘commedia della minaccia’ del drammaturgo inglese dopo il successo di ‘Ritorno a casa’. In scena alcuni degli attori più ‘fedeli’ a Stein: Maddalena Crippa, Alessandro Averone, Gianluigi Fogacci.

Roberto Valerio firma, invece, adattamento e regia di ‘Zio Vanja’ (3-5 febbraio). Il capolavoro di Anton Checov va in scena in un allestimento che oscilla tra realismo e onirico, tra malinconie e spunti burleschi, nel meccanismo perfetto della tragicommedia. Ad interpretare Vanja è Giuseppe Cederna. Accanto a lui Euridice Axen, Pietro Bontempo, Mimosa Campironi, Massimo Grigò. Alberto Mancioppi, Elisabetta Piccolomini.

Ancora un grande classico: ‘Uno, nessuno, centomila’ (10-12 febbraio) di Luigi Pirandello, diretto da Antonello Capodici. Sul palco Pippo Pattavina nelle vesti del protagonista Vitangelo Moscarda e Marianella Bargilli, che darà corpo e voce a tutti i personaggi femminili: la seducente moglie Disa, la claustrale Maria Rosa e la reietta Diamante, in una fantasmagoria di maschere, evocazioni e invenzioni sceniche.

Registro brillante per Tosca D’Aquino e Giampiero Ingrassia, impegnati nella commedia di Roberto Cavosi ‘Amori e sapori nelle cucine dal Gattopardo’ (17-19 febbraio), con la regia di Nadia Baldi. Le scene di Luigi Ferrigno ricreano le atmosfere lussuose dei saloni nobiliari siciliani e fanno da sfondo alle zuffe che animano le cucine a servizio del principe di Salina. Un testo originale in cui pietanze e sentimenti si fondono nel caleidoscopio di languori e passioni tipico del profondo Sud.

Reduce dai ripetuti sold out delle passate stagioni, torna Lella Costa, questa volta in scena accanto ad Elia Schilton nello spettacolo ‘Le nostre anime di notte’ (24-26 febbraio) tratto dall’omonimo romanzo dell’americano Kent Haruf e diretto da Serena Sinigaglia. Al centro della storia, Addie e Louis, entrambi vedovi ultrasettantenni che, per combattere la solitudine, stabiliscono un legame di amicizia, amore e confidenze notturne. Un rapporto che turberà il conformismo sociale dei benpensanti attorno alla coppia.

Per la prima volta sul palco del Duse la pluripremiata compagnia Carrozzeria Orfeo con il più politico dei suoi lavori: ‘Miracoli metropolitani’ (10-12 marzo). Scritto da Gabriele Di Luca prima della pandemia, il testo preconizza una società chiusa in casa che sta per essere sepolta dai suoi stessi escrementi. Il testo è, dunque, una grande metafora del nostro tempo e di un’umanità ai ferri corti con sé stessa. In scena Elsa Bossi, Ambra Chiarello, Federico Gatti, Aleph Viola, Beatrice Schiros, Federico Vanni e Massimiliano Setti che firma la regia, insieme a Di Luca e Alessandro Tedeschi.

Non manca un omaggio alla drammaturgia partenopea con Enzo Decaro in ‘Non è vero ma ci credo’ (24-26 marzo) di Peppino De Filippo. Pur rispettando i canoni tradizionali del teatro napoletano, la regia di Leo Muscato ambienta la vicenda nella Napoli degli anni Ottanta, conferendole un sapore più contemporaneo. Ricca di momenti esilaranti e paradossali, la commedia si sviluppa attorno al personaggio dell’avaro imprenditore Gervasio Savastano, ossessionato dalle superstizioni.

Un altro maestro del teatro come Pier Luigi Pizzi firma regia, scene e costumi di ‘La dolce ala della giovinezza’ (21-23 aprile) di Tennessee Williams presentato nella traduzione di Masolino D’Amico e con le musiche composte da Stefano Mainetti. Debutto sul palco del Duse per Elena Sofia Ricci nel ruolo della protagonista, Alexandra Del Lago, diva del cinema sul viale del tramonto, alcolizzata e depressa che cerca conforto e riparo tra le braccia di un giovane gigolò e attore fallito, interpretato da Gabriele Anagni.