Irene Grandi Imola
Irene Grandi (©Matteo Chiarini)

Il bilancio della manifestazione arricchita da 106 appuntamenti

L’edizione 2022 di Imola in Musica è stata davvero un’edizione di successo. Lo dicono i numeri e lo dicono i commenti dei protagonisti, in primis gli artisti che si sono esibiti, i tecnici che hanno consentito lo svolgersi dei loro spettacoli e il pubblico che li ha seguiti e applauditi.

Organizzata dal Comune, Imola in Musica è patrocinata da Regione Emilia-Romagna e Città Metropolitana di Bologna ed ha ottenuto ancora una volta l’importante riconoscimento europeo di EFFE (Europe for Festivals, Festivals for Europe), la rete che raggruppa oltre mille tra i migliori festival culturali europei.

Imola in musica in cifre

Dalle primissime note del concerto all’alba, fino alle ultime di Nino Rota in tarda serata con l’Orchestra senza spine, da domenica 28 agosto a domenica 4 settembre, sono stati esattamente 106 gli appuntamenti di Imola in musica 2022, di cui 96 concerti live.

Un cartellone eterogeneo di eventi, estesi dalle tipologie musicali più classiche alle più insolite: classica, folk, pop, rock, dj set, blues, etnica, jazz senza tralasciare contaminazioni curiose e affascinanti. Ed oltre alla musica, il festival ha vissuto di mostre, spettacoli, dibattiti e suggestioni artistiche a 360 gradi. Da sottolineare anche che sono stati coinvolti gli esercenti del centro storico che hanno organizzato oltre trenta eventi in cartellone.

Mentre sono stati 7 i palchi allestiti (Piazza Matteotti, Gramsci, Medaglie d’oro, Ulivo, Verziere delle Monache, Rocca, Parco Tozzoni), con il lavoro costante di 25 tra rigger, scaffholder, vigilanza e facchini. Audio e luci sono stati seguiti da ulteriori 20 tecnici tra fonici, macchinisti ed elettricisti.

Importante anche il fronte sicurezza. Oltre alla collaborazione con le forze dell’ordine, il piano di sicurezza ha impegnato 26 addetti alla security per garantire il sereno svolgimento degli eventi.

Tutti i servizi del Comune hanno collaborato per la riuscita di questa edizione di successo che, nella stima delle presenze, ha superato quella delle stagioni precedenti.

Migliaia di visitatori hanno affollato il centro storico di Imola, andando a determinare il successo al di là di ogni aspettativa di un’edizione fra le più apprezzate e premiate dal favore del pubblico di sempre, con una media di circa 15.000 visitatori per sera nelle giornate dall’1 al 4 settembre, con punte stimate di affluenza intorno alle 20.000 nelle serate di venerdì (Dj SET) e sabato (Giusy Ferreri), per un totale stimato di circa 70 mila presenze complessive, a cui si aggiungono le presenze alle anteprime dal 28 agosto al 31 agosto.

“Quando abbiamo iniziato a programmare Imola in musica ci siamo dati come obiettivo quello di riempire le piazze di giovani e giovanissimi. Immaginare un programma che li rendesse protagonisti, organizzare assieme a loro. In queste sere le nostre piazze erano piene di energia. Questa è la fotografia di una grande novità per Imola. Inoltre, i giovani sono stati coinvolti anche nella redazione della web radio che ha fatto riprese ed interviste, nello sviluppo della app e nei talk diffusi in città nella settimana. Il festival si conferma, quindi, sperimentazione e condivisione – commenta Giacomo Gambi, assessore alla cultura – Rappresenta una comunità che si ritrova nella musica e l’invito a vivere il centro storico fino a tarda sera è stato ben accolto: ciascuno ha trovato la risposta che cercava tra i numerosi palchi allestiti in città. Tutto questo è stato possibile anche grazie ai numerosi sponsor che hanno investito nella musica e nella cultura, cosa non facile né scontata in questo periodo. Ma questa, appunto, è la conferma della consapevolezza diffusa di quanto Imola in musica rappresenti una comunità che si ritrova nell’arte. Capace di garantire ricadute economiche molteplici: oltre alle più evidenti come il lavoro per i bar ed esercizi pubblici, anche l’occasione di lavoro per i professionisti dello spettacolo e un modo per aiutare i giovani a inserirsi in questo settore. Perché Imola in Musica non è solo occasione di spettacolo e divertimento per il pubblico ma è anche seminare per far crescere nuove passioni e, perché no, nuovi professionisti del settore”.

Marco Panieri, sindaco di Imola: “Dopo la conclusione del festival, prima di tutto rivolgo un sentito ringraziamento all’organizzazione, ai volontari, ai dipendenti comunali, ai tecnici, agli addetti alla sicurezza, agli sponsor che hanno supportato, alle nostre Forze dell’Ordine, oltre al nuovo Dirigente area Servizi per la Cultura Luca Rebeggiani e a tutti coloro che hanno contribuito a portare musica nella nostra città, soprattutto in un momento complesso e difficile come quello attuale. La musica e la cultura sono gli strumenti giusti per affrontare con speranza il dialogo fra le persone e per contribuire a costruire una comunità coesa e solidale. Sono tantissimi gli artisti che si sono esibiti nel cuore della nostra città, non solo nelle piazze ma anche in altri luoghi, anche insieme alle attività economiche, rendendo partecipato tutto il centro storico. Tutto questo in un weekend in cui nel nostro Autodromo si sono svolti importanti eventi sportivi, creando un abbinamento che serve a rinforzare sempre di più quel rapporto stretto fra la città e l’Enzo e Dino Ferrari. La novità principale dell’edizione 2022, fra le altre, è stata la serata speciale di venerdì, dedicata a tutte le generazioni ma in particolare rivolta a quelle più giovani con l’organizzazione di un dj set in Piazza Matteotti. I colori, i suoni e la musica hanno portato a ballare le differenti fasce d’età in una situazione inclusiva e sicura, inserita poi in una cornice più ampia del festival che ha valorizzato gran parte delle discipline musicali: una bella occasione, considerando i due anni di duro stop dovuti all’emergenza pandemica per i lavoratori del pubblico spettacolo. Inoltre è stata una piacevole serata quella dedicata, il giovedì, a “Guida e basta”, insieme alla Regione Emilia-Romagna e all’Assessore regionale Andrea Corsini, che ha valorizzato non solo la musica, ma anche la responsabilità individuale e l’importanza di comportamenti corretti e sicuri quando si è in strada. Infine, voglio esprimere un forte apprezzamento per la numerosa partecipazione che si è registrata nelle nostre piazze e strade durante la manifestazione, che ha rappresentato un segnale di rilancio e positività davvero importante che intendiamo continuare a valorizzare. Consapevoli anche delle importanti ricadute economiche per le attività del centro storico. In sintesi, si può concludere affermando che Imola in Musica ha registrato un cambio di passo notevole e questo significa un patrimonio aggiuntivo per tutta la città. Un ringraziamento speciale lo rivolgo, quindi, all’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi, che ha coordinato insieme alla squadra tutto il lavoro per questa edizione, ribadendo ancora gratitudine ai tantissimi artisti nazionali e locali che sono stati protagonisti di questa edizione”.