Imola mostra Gottarelli
(©Ufficio Stampa Comune Imola)

La personale dell’artista imolese è allestita alla Salannunziata sino a domenica 11 settembre

Come era facile prevedere, sta riscuotendo un notevole successo la mostra personale di Tonino Gottarelli dal titolo “L’arte che vive”, allestita nella Salannunziata (via F.lli Bandiera, 17), fino a domenica 11 settembre.

Inaugurata il 27 agosto scorso, nell’ambito di ‘Imola in Musica’, l’esposizione è organizzata dalla Fondazione Centro Studi Tonino Gottarelli, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Città di Imola per rendere omaggio al momento più intenso della produzione artistica di Gottarelli, che comprende le nevicate, i paesaggi delle nostre colline, le strade e i segnali stradali, i tramonti, i fiori e nature morte, il tutto concentrato sui periodi di maggior vigore cromatico. Sono una quarantina le opere esposte, provenienti da collezioni private, con una particolare attenzione a quelle dipinte nel corso degli anni Novanta.

All’interno della sala sono esposti anche i lavori che testimoniano l’attività letteraria di Gottarelli, che va dal 1942 al 1995, con 16 volumi che raccolgono novelle, poesie e riflessioni saggistico- filosofiche ed alcuni cataloghi delle varie esposizioni più importanti.

A visitare la mostra, nei giorni scorsi, è stato anche il sindaco Marco Panieri, che non aveva potuto prendere parte all’inaugurazione. “Gottarelli è un artista a tutto tondo, pittore, poeta, filosofo che ha saputo cogliere e trasmettere l’essenza delle cose, partendo proprio dalla bellezza del paesaggio tratto dalle nostre colline. Un artista imolese che ha saputo farsi conoscere e apprezzare ben oltre la propria terra e che come città è doveroso continuare a valorizzare, per metterne in risalto la caratura e il valore artistico” ha commentato il sindaco Panieri. Ad accoglierlo ed accompagnarlo in visita sono stati il presidente della Fondazione Gottarelli, Guido Soglia e i curatori della mostra Mariana Campean e Valter Galavotti.

La mostra è stata organizzata a 15 anni dalla scomparsa di Tonino Gottarelli, a 20 anni dalla creazione della Fondazione da lui voluta ed a 5 anni dalla grande esposizione “Il colore dell’anima” ospitata nel Quadriportico del Museo di San Domenico e curata da Claudio Spadoni, nel settembre del 2017.

La mostra rimarrà aperta fino all’11 settembre, con i seguenti orari: da martedì a domenica ore 10/12 e 16/19. Ingresso gratuito.