ERF 22 23 Imola
(©Ufficio Stampa Emilia Romagna Festival)

Primo appuntamento l’8 novembre con il concerto d’apertura; a chiudera la rassegna l’evento del 12 aprile

La nuova stagione concertistica ERF#StignaniMusica raggiunge il settimo anno vita e punta tutto sui giovani talenti. Dall’8 novembre 2022 al 12 aprile 2023, il ricco cartellone presenterà dieci concerti di alto profilo con artisti e formazioni musicali di fama internazionale, insieme a giovanissimi talenti che si stanno imponendo sulla scena musicale, e quattro appuntamenti a ingresso gratuito de L’Opera nel Ridotto, dedicati alla lirica italiana.

Dal grande repertorio cameristico alla musica contemporanea fino ai capolavori musicali inesplorati, la settima stagione della Città di Imola al Teatro Ebe Stignani, sempre a cura di Emilia Romagna Festival e sotto la direzione artistica di Massimo Mercelli, offrirà un cartellone composito e variegato presentando solisti ma anche concerti di duo, trio ed ensemble più corposi e permettendo al pubblico di poter gustare la musica in un’esperienza a 360 gradi.

Il “Concerto Inaugurale” – martedì 8 novembre 2022 alle 21.00 – è affidato a I Solisti di Zagabria, un complesso d’eccezione, tra le migliori orchestre da camera presenti sulla scena internazionale, qui insieme al violoncello solista del giovanissimo Ettore Pagano, fresco vincitore del diciottesimo Concorso Internazionale di Violoncello “Aram Khachaturian” di Erevan, alle prese con un programma che profuma di Slavo e di Mitteleuropa. In apertura la Sinfonia in sol maggiore n. 9 di Amando Ivančić, musicista viennese di origine croate, a cui segue il primo concerto di Franz Joseph Haydn dedicato proprio al violoncello. Con un abile passaggio temporale, I Solisti di Zagabria ci propongono poi due grandi autori del Novecento, il polacco Witold Lutoslawski e l’ungherese Béla Bartók.

Lunedì 14 novembre 2022 alle 21.00, si prosegue con Vanessa Benelli Mosell pianista e direttrice d’orchestra di fama internazionale, acclamata in egual misura per la sua passione per i grandi classici del repertorio che per la sua dedizione alla nuova musica. Habitué delle più prestigiose sale da concerto del mondo nonché madrina di un collettivo francese, “Mots et Maux de Femmes”, patrocinato dal presidente Emmanuel Macron, che denuncia le violenze sulle donne, Vanessa Benelli Mosell porterà a Imola un programma molto particolare, dedicato a Nikolai Karlovitch Medtner, grande pianista e compositore per pianoforte della Russia della prima metà del Novecento, ancora poco conosciuto e apprezzato forse perché penalizzato dalla fama di altri due compositori e pianisti a lui coevi, come Serghej Rachmaninoff e Aleksandr Skrjabin. In programma anche la famosa Ciaccona bachiana trascritta per pianoforte da Ferruccio Busoni, insieme ad alcuni pezzi sciolti di Debussy tratti dal “Children’s Corner” e dai due libri di preludi, e alla “Réminiscences de Norma» di Franz Liszt.

Per il terzo appuntamento – domenica 27 novembre 2022 alle 21.00 – tre giovani ma già affermate musiciste, Costanza Principe al pianoforte, Clarissa Bevilacqua al violino e Miriam Prandi al violoncello, insieme all’orchestra Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Michele Spotti, daranno voce al “Grande Concerto in do maggiore per pianoforte, violino, violoncello e orchestra”, poi chiamato confidenzialmente Triplo Concerto, di Ludwing van Beethoven, un concerto scritto mentre il grande compositore tedesco si dedicava anche alla rifinitura della terza sinfonia e scriveva e abbozzava alcune sonate per pianoforte, tra cui la celebre “appassionata”. Nella seconda parte del concerto, la Filarmonica Arturo Toscanini eseguirà la Quinta Sinfonia di Pëtr Il’ič Čajkovskij, una sinfonia che si può definire, senza timore di sbagliare, romantica per eccellenza.

Con “Vespri di Natale” – lunedì 12 dicembre 2022 alle 21.00 – avrà luogo il tradizionale Concerto di Natale che vedrà come protagonisti il Coro e l’ensemble della prestigiosa Cappella Ludovicea di Roma, la struttura musicale ufficiale dei Pii Stabilimenti della Francia a Roma e Loreto, istituita sotto l’Alto Patronato dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede, qui diretti dal maestro Ildebrando Mura. Il programma del concerto sarà dedicato per larga parte a Claudio Monteverdi, un compositore di fondamentale importanza nella storia della musica, dopo di lui, infatti, il modo di fare musica non sarà più lo stesso. Basti pensare che con Monteverdi il Melodramma, nato pochi anni prima a Firenze, diventerà spettacolo grandioso che ancora oggi, dopo quasi quattro secoli, vive ancora; e sempre con lui si consolideranno progressioni armoniche che ancora oggi vengono usate anche dalla musica pop. Completa il programma il Credo in fa di Antonio Lotti, considerato una delle più notevoli individualità artistiche della sua epoca, con grandi doti di compositore drammatico e ora di rara esecuzione. Nel Credo, presentato in questo programma, fa parte il celeberrimo Crucifixus a 8 voci.

Saranno Grazia Raimondi al violino e Luigi Piovano al violoncello ad inaugurare il nuovo anno – lunedì 16 gennaio 2023 alle 21.00 – con un programma che spazia molto nel tempo e nelle geografie, muovendosi tra la Germania barocca di Bach e Telemann alla Russia sovietica di Schnittke, dal barocco italiano di Corelli all’Ungheria novecentesca di Zoltan Kodály. Così Luigi Piovano, artista applauditissimo e da 26 anni primo violoncello dell’Orchestra di Santa Cecilia, e Grazia Raimondi, primo violino solista dell’Orchestra di Padova e della Camerata di Prato, si muoveranno esperti e consapevoli fra questi mondi, con brani solisti e brani in duo, attraverso fantasie, “follie”, sonate e suite, dando vita ad un concerto “a volo d’uccello” sulla grande musica europea.

Per la festa degli innamorati – martedì 14 febbraio 2023 alle 21.00 – il virtuoso chitarrista brasiliano Yamandu Costa proporrà un concerto in cui la tecnica incredibile, la ricerca del suono, l’improvvisazione inserita su brani di qualsiasi genere o epoca, sbalordirà il pubblico. Yamandu Costa con la sua chitarra a sette corde, è ormai ben conosciuto sia in Europa sia nel continente americano, tanta è la sua presenza in festival e rassegne di musica di ogni genere. Suona qualsiasi genere musicale brasileiro, dal samba alla bossa nova, dal chorinho al chamamé, ma arriva tranquillamente anche alla milonga e al tango argentino, rendendo impossibile una sua classificazione musicale.

Martedì 28 febbraio 2023 alle 21.00, sul palco dello Stignani arriva il vincitore del prestigioso concorso pianistico intitolato a Ferruccio Busoni (edizione 2021). È il pianista coreano Jae Hong Park che dedica questo concerto a due compositori russi a cavallo tra Ottocento e Novecento. Prima i 24 preludi op 11 di Alexander Skrjabin, scritti su modello dei 24 preludi chopiniani pur mantenendo una propria originalità, poi la sonata n.1 di Rachmaninoff, che si contende il primato di difficoltà e lunghezza con la antecedente sonata in si minore di Liszt. In tutti e due i brani Hong Park metterà in luce le sue certe capacità virtuosistiche ed interpretative per dare voce e luce a questi due brani dei primi anni del Novecento ormai entrati a ragione nel repertorio dei grandi pianisti.

A seguire – giovedì 16 marzo 2023 alle 21.00 – un concerto dedicato a violino e pianoforte, i due strumenti che per antonomasia rappresentano l’iconografia perfetta della musica romantica. Ed infatti le giovani e talentuose protagoniste della serata, Maria Solozobova al violino e Cristina Marton-Argerich al pianoforte, presenteranno un programma proprio del periodo romantico, con Schumann e Saint-Saens nella prima parte, il norvegese Grieg e lo spagnolo Sarasate nella seconda. La russa Maria Solozobova è una delle violiniste più promettenti della sua generazione, di lei il grande Yehudi Menuhin disse: “… Un talento meraviglioso con un temperamento vivace, una brillantezza virtuosistica e un livello professionale molto alto …”. Non da meno la rumena Cristina Marton-Argerich, rinomata pianista internazionale, musicista da camera e pedagoga di pianoforte, che da molti anni si esibisce in duo pianistico con Martha Argerich in Sud America, Asia ed Europa.

Lunedì 27 marzo 2023 alle 21.00 torna il consueto Galà Lirico in omaggio a Ebe Stignani, la grande mezzosoprano napoletana che cantò nei più prestigiosi teatri d’opera d’Europa e d’America e a cui è stato intitolato il teatro più importane di Imola. I due pilastri principali della sua lunga carriera piena di successi furono il duro lavoro e la ricerca dell’eccellenza vocale. Protagonisti di questo Galà Lirico sono i vincitori della terza edizione del Concorso Stignani organizzato dalla Città di Imola e dall’Internationaler Musikverein Ebe Stignani München, proprio per celebrare il grande talento del mezzosoprano.

La stagione si chiude – mercoledì 12 aprile 2023 alle 21.00 – con un concerto tutto dedicato ad Antonio Vivaldi, il “prete rosso” veneziano che seppe identificare la sua città attraverso la sua musica. Sarà l’ensemble L’Appassionata, l’orchestra da camera formata da alcuni tra i migliori giovani professionisti della musica in Italia che hanno già maturato esperienze concertistiche nelle più importanti orchestre italiane, diretta da Lorenzo Gugole e con il flauto solista di Tommaso Benciolini, vincitore del prestigioso Premio Respighi di New York 2017, a dare vita a queste composizioni di Vivaldi. Verranno eseguiti da Benciolini cinque degli oltre dieci concerti per flauto e orchestra, mentre la sola orchestra si riserva una sinfonia d’opera e i due concerti per orchestra “Ripieno” e “Alla Rustica”.

Fuori abbonamento saranno, invece, presentati gli appuntamenti de “L’Opera nel Ridotto”, a ingresso gratuito nel ridotto del Teatro Ebe Stignani: quattro eventi dedicati a quattro delle Opere migliori della tradizione lirica italiana, con proiezioni introdotte da Luca Rebeggiani, direttore artistico del Teatro. Saranno proiettate due opere buffe, il Falstaff di Verdi (venerdì 11 novembre 2022 alle 20.00), l’ultima opera del Maestro, e la giocosa Elisir D’amore di Donizetti (venerdì 16 dicembre 2022 alle 20.00), insieme alla tragica Madama Butterfly di Puccini (venerdì 20 gennaio 2023 alle 20.00) e al Don Giovanni di Mozart (venerdì 24 marzo 2023 ore 20.00). Quattro opere che abbracciano più di un secolo di questa forma di spettacolo immortale, che ancora oggi, dopo quasi quattro secoli di vita, mantiene vivo l’interesse di tanti appassionati.

MUSICA A 1 EURO

Continua anche quest’anno a coronamento della stagione ERF#StignaniMusica 2022/23, il progetto Musica a 1 euro, a cui Emilia Romagna Festival tiene molto e che tanta partecipazione ha avuto nelle passate stagioni. Rimarrà immutata per tutti i ragazzi delle scuole imolesi la possibilità di accedere a tutti gli spettacoli con biglietti a 1 euro.

La proposta prevede inoltre incontri – concerto e prove aperte in cui i protagonisti dei concerti serali incontrano, parlano, spiegano e interagiscono con i ragazzi, incuriosendoli e accompagnandoli all’ascolto della musica con maggiore consapevolezza. Emilia Romagna Festival crede fortemente che dopo gli anni di chiusure e limitazioni dovuti al COVID, sia importante ritornare ad offrire ai giovani queste possibilità di formazione e crescita.