Copertina adesso tocca a noi

Appuntamento oggi, 23 settembre, alle ore 16.30

TS Edizioni pubblica, anche in formato e-book, Adesso tocca a noi. Donne leadership e altri misfatti della politologa e saggista Chiara Tintori.

Si tratta di interviste a donne protagoniste nei rispettivi campi: Federica Angeli (il giornalismo), Susanna Camusso (il sindacato), Cristina Cattaneo (la medicina legale), Evelina Christillin (l’arte e lo sport), Maura Gancitano (la filosofia), Federica Gasbarro (l’attivismo per il clima), Loretta Goggi (lo spettacolo), Giovanna Iannantuoni (l’economia e l’istruzione), Lidia Maggi e Cristina Simonelli (la teologia e la pastorale), Giovanna Manzi (l’imprenditoria e il turismo), Letizia Moratti e Stefania Proietti (la politica e l’amministrazione), Maria Chiara Prodi (l’attivismo sociale), Laura Romeo (la famiglia e l’educazione), Sandra Savaglio (l’astrofisica e la scienza). 

Spiega la curatrice: «Le protagoniste – nate tra il 1941 e il 1995 – si sono fidate, mi hanno regalato il loro prezioso tempo, senza badare al suo scorrere. I colloqui si sono svolti nella primavera 2022, con lo scenario della guerra in Ucraina sullo sfondo. Con alcune di loro ho una certa consuetudine, per questo il dialogo ha assunto la forma confidenziale del “tu”. Lo stesso è accaduto con talune interlocutrici, che spontaneamente mi hanno chiesto di usare la seconda persona singolare; per tutte le altre la riverenza si è espressa con il lei».

Nei giorni dell’ultima elezione al Quirinale le donne italiane hanno assistito, incredule e impotenti, a un indecoroso gioco di pinkwashing, nel quale i nomi di alcune candidate sono stati sacrificati sull’altare di foschi giochi di potere. Spiega la politologa Tintori, già autrice di due libri-intervista a padre Bartolomeo Sorge: «L’idea di questo libro si è accesa proprio in quei giorni. Nonostante da troppi anni, ormai, il leader politico di turno lamenti che sono troppo poche le donne in posizioni apicali e promette che con lui le cose cambieranno, l’Italia del 2022 non è ancora riuscita a esprimere una donna al vertice delle sue più alte istituzioni politiche (Presidenza del Consiglio e della Repubblica). E sì che oltralpe, pure negli organismi europei, il vento è cambiato. Il mio smarrimento si è accompagnato ad alcuni interrogativi. Che cosa manca perché le donne italiane possano partecipare al potere politico, esercitando una chiara e indiscussa leadership? Come frantumare il “soffitto di cristallo”, cioè quell’insieme di barriere sociali e culturali che si oppongono alla concreta possibilità per le donne di raggiungere posti di responsabilità? Perché a parole vengono riconosciuti pari dignità e diritti, ma poi di fatto il nostro Paese vive in un’arretratezza fuori dal tempo? Come disincentivare modelli organizzativi maschilisti – imprenditoriali, sociali e politici – favorendo invece una trasformazione culturale inedita nella gestione del potere, nella misurazione della competenza e del successo? ».

Le voci femminili di questo libro ci ricordano che riconoscere alle donne ciò che meritano, sulla base di competenze e talenti, è una questione di dignità, che riguarda non solo il valore delle persone, ma anche la dimensione etica e culturale della nostra società. «In ciascuna delle donne intervistate ho rintracciato un tratto di me – prosegue Tintori –, una tensione ideale, uno slancio o un ostacolo simili a quelli che anch’io ho vissuto. Ho altresì trovato qualcosa con cui essere in disaccordo, come pure un pezzettino di originalità, espressione di autentica e coraggiosa energia creativa».

Adesso tocca a noi non è un libro rivendicativo sulla parità tra uomo e donna, ma la testimonianza di donne che, là dove sono, stanno provando a fare la differenza. Quella stessa differenza che, quando è assente, zavorra lo sviluppo sociale, politico ed economico del nostro Paese.