Accadde a Dozza
(©Ufficio Stampa Comune Dozza)

Il borgo medievale prende la macchina del tempo per riscoprire la sua storia

Tre giorni per celebrare la storia. Dal 28 al 30 ottobre, con l’evento ‘Accadde a Dozza…’, il borgo indosserà il suo abito più bello in occasione della Festa Internazionale della Storia organizzata dal Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio (DiPaSt) del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna.

Un appuntamento, ideato e sviluppato dai professori Rolando Dondarini e Beatrice Borghi che raccoglie centinaia di iniziative a Bologna e provincia tra i mesi di settembre e novembre, che ha trovato terreno fertile sul territorio grazie all’ormai decennale sinergia con l’associazione storico e culturale ‘Società dei Vai’ presieduta da Federico Marangoni. Un sodalizio fondato nel 2008 e specializzato nella ricostruzione storica di spaccati di vita quotidiana civile e militare di Medioevo e Rinascimento. L’associazione svolge anche corsi di scherma medievale e rinascimentale e di tiro con l’arco storico nelle due sedi di Bologna e Modena. Non solo. Tanti i gettoni di partecipazione alle più prestigiose rievocazioni in Italia e all’estero. Un’attività che ha ottenuto importanti riconoscimenti tra cui spiccano i premi per il miglior abito storico alla rievocazione ‘La Città delle Cento Torri’ di Pavia (2019-2022), il miglior piatto medievale alla ‘Gara di Cucina Storica di Casei Medievale’ (2019) ed il ‘Premio Italia Medievale’ (2015). Così, con l’intento di impreziosire quel nucleo centrale della festa concentrato nella seconda metà di ottobre, la collaborazione tra quest’ultima realtà e la Fondazione Dozza Città d’Arte ha dato il via allo sviluppo della rievocazione storica ‘Accadde a Dozza…’ datata 2014.

L’iniziativa ha l’obiettivo di raccontare, mediante una serie di allestimenti curati dai rievocatori della Società dei Vai, la storia della rocca dozzese dalla sua creazione nel XIII° secolo fino alla trasformazione in residenza rinascimentale. L’evento è cresciuto negli anni, grazie a tanti e differenti focus di approfondimento, diventando un punto fermo nel calendario delle manifestazioni della fortezza e calamitando centinaia di persone nel borgo.

L’edizione 2022, focalizzata nelle due giornate del 29 e 30 ottobre ma con un atteso prologo il 28, si soffermerà sulla cucina medievale e rinascimentale in stretto collegamento con il 500° anniversario della fine del viaggio attorno al mondo di Magellano raccontato dall’italiano Antonio Pigafetta. Ma anche sull’evoluzione dell’armamento tra medioevo e rinascimento, spade, archi e armature, e sulla cosmesi medievale. Affascinante poi la riscoperta dei giocattoli e della scuola del periodo attraverso una parentesi dedicata ai più piccoli e tenuta da un bimbo rievocatore di appena 9 anni. Senza dimenticare la figura del cavaliere Colaccio Beccadelli, bolognese esiliato a Imola. Spazio poi alla celebrazione dei 500 anni dalla nascita di Gabriele Paleotti, cardinale e vescovo di Bologna, con l’esposizione di due importanti documenti originali del ‘500 provenienti dalla Collezione Marangoni di Storia del Duello e del Costume. Si tratta di leggi suntuarie emanate per volontà dell’alto prelato nel 1573 e 1575 da confrontare con altri scritti della stessa tipologia ed epoca diffuse però in altre zone d’Italia. Per presentare la mostra ‘Contro il lusso e l’ostentazione’, è già in agenda per il 28 ottobre alle ore 17 una specifica conferenza nella Rocca.