Vanessa Benelli Mosell
(©Camilla Maria Santini)

Appuntamento lunedì 14 con il concerto della Benelli Mosell, direttrice d’orchestra di fama internazionale

Lunedì 14 novembre 2022 (ore 21.00), il secondo appuntamento della VII edizione di ERF#StignaniMusica 2022/23, porta sul palco del Teatro Stignani di Imola Vanessa Benelli Mosell pianista e direttrice d’orchestra di fama internazionale, qui alle prese con un programma dedicato a Nikolaj Karlovitch Medtner, musicista quasi dimenticato dopo la morte, oggi riconosciuto come uno dei più importanti compositori russi per il pianoforte.

Ultima allieva di StockhausenVanessa Benelli Mosell, pianista e direttrice d’orchestra originaria di Prato, vive all’estero da molto tempo e a 32 anni ha già una notevole carriera artistica alle spalle. Talento musicale precoce, a soli 7 anni viene ammessa all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola, prosegue la sua formazione sotto la guida di Mikko Franck e Daniel Harding, affermandosi rapidamente come una delle personalità più interessanti della giovane generazione di direttori d’orchestra. Habitué delle più prestigiose sale da concerto del mondo, dalla Scala al Philarmonie Berlin, è acclamata in egual misura per la sua passione per i grandi classici del repertorio che per la sua dedizione alla nuova musica. Prolifica anche la sua produzione discografica che presenta ben otto album discografici per DECCA CLASSICS, dal dramma dell’opera italiana del suo album Casta Diva, una raccolta di virtuose trascrizioni operistiche, al raffinato mondo di Debussy del suo più recente album 2021, del quale ha inciso l’integrale dei suoi due libri di Preludi.

Madrina di un collettivo francese, “Mots et Maux de Femmes”, patrocinato dal presidente Emmanuel Macron, che denuncia le violenze sulle donne, Vanessa Benelli Mosell porterà a Imola un programma molto particolare, dedicato aNikolai Karlovitch Medtner, grande pianista e compositore per pianoforte della Russia della prima metà del Novecento, ancora poco conosciuto e apprezzato forse perché penalizzato dalla fama di altri due compositori e pianisti a lui coevi, come Serghej Rachmaninoff e Aleksandr Skrjabin. In programma anche la famosa Ciaccona bachiana trascritta per pianoforte da Ferruccio Busoni, insieme ad alcuni pezzi sciolti di Debussy tratti dal “Children’s Corner” e dai due libri di preludi, e alla “Réminiscences de Norma» di Franz Liszt.