Gil Goldstein jazz
Gil Goldstein (©John Abbott)

Concerto in programma venerdì 25 novembre in vicolo Alemagna

Venerdì 25 novembre il Camera Jazz & Music Club ospiterà un nuovo concerto del Bologna Jazz Festival. Alle ore 22 si esibirà un quartetto all stars che racchiude storia e attualità del jazz: Pietro Tonolo (sassofoni e flauto), Gil Goldstein (pianoforte e fisarmonica), Marc Abrams (contrabbasso) e Jorge Rossy (batteria).

Il Bologna Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Bologna Città della Musica UNESCO, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol, Coop Alleanza 3.0, TPER, Città Metropolitana di Bologna, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura.

Un incrocio di amicizie artistiche cementate da innumerevoli esperienze condivise porta alla creazione di un inedito quartetto all stars: “Passepartout” con Pietro Tonolo, Gil Goldstein, Marc Abrams e Jorge Rossy.

Gil Goldstein (nato a Baltimora nel 1950) ha raggiunto una notevole fama sia come strumentista (alternandosi tra pianoforte e fisarmonica) che come compositore e arrangiatore. Goldstein ha sempre frequentato i ‘piani alti’ del jazz internazionale: ha collaborato con Bobby McFerrin, Pat Metheny, Michael Brecker, Manhattan Transfer, Al Jarreau, Pat Martino, Jim Hall, Billy Cobham, Michel Petrucciani, Richard Galliano… Di grande rilevanza è stata la sua opera di ricostruzione del lavoro orchestrale di Miles Davis e Gil Evans, mentre in qualità di arrangiatore è stato richiesto da artisti di ogni provenienza stilistica: Placido Domingo, Juliette Greco, Marianne Faithfull, Abbey Lincoln, Regina Carter, Roy Hargrove… Una delle esperienze fondamentali nella sua carriera è stata la collaborazione con Gil Evans, il guru degli arrangiatori orchestrali jazz, maestro indiscusso nell’esplorazione delle sonorità strumentali più varie applicate alla musica afroamericana.

Pochi, tra i musicisti italiani in attività, godono come Pietro Tonolodella piena e incondizionata stima dei colleghi statunitensi. Ciò si deve alla sua grande personalità, alla profonda conoscenza della musica di matrice post-boppistica e ancora alle sue numerose e prestigiose collaborazioni: dalla Gil Evans Orchestra a Kenny Clarke, Chet Baker, Steve Lacy, Joe Lovano, Steve Swallow, Dave Holland, Joe Chambers e Paul Motian, della cui Electric Be-Bop Band è stato un componente stabile dal 1999 al 2004.

Il quartetto è completato dal solido basso di Marc Abrams e soprattutto dallo spagnolo Jorge Rossy, che è probabilmente il batterista europeo che ha lasciato il segno più indelebile nella scena jazz mondiale, a partire dalla sua lunga militanza nel trio di Brad Mehldau.

Informazioni e prenotazioni Camera Jazz & Music Club:

Vicolo Alemagna snc, Bologna – cell.: 391 1682442 – e-mail: reservations@camerajazzclub.com