Silent Whistle film
(©Ufficio Stampa Visioni Urbane)

Premiato a Bologna al Nuovo Cinema Nosadella nella serata di domenica 27 novembre

È “The Silent Whistle” della regista Li Yingtong il vincitore della terza edizione di Visioni Urbane, il festival di cinema indipendente e internazionale unico nel suo genere, che indaga la complessità della città, con proiezioni a Bologna e in streaming online. La cerimonia di premiazione si è svolta al Nuovo Cinema Nosadella nella serata di domenica 27 novembre, con la direttrice artistica del festival, Luisa Bravo: 65 i cortometraggi in concorso, da oltre 20 Paesi, che sono stati giudicati da tre giurie internazionali.

Sotto lo sguardo dei grattacieli della metropoli cinese, in un edificio popolare, si incontrano diverse solitudini, ognuna chiusa nella propria storia, vicine ma così lontane. Già selezionato nel 2022 nella sezione dei corti Cinéfondation del Festival di Cannes, il film vincitore riporta la storia di Ming, una diciannovenne solitaria che lavora di notte in un minimarket: un giorno, a ridosso della festa di primavera, il suo vicino Rui la invita per una cena “particolare” che finisce per rievocare il suo passato nascosto. Li Yingtong, classe 1996, è una scrittrice e regista cresciuta nel sud della Cina, ha conseguito all’Emerson College di Boston il master in cinema e nuovi media. Attualmente sta lavorando ad un nuovo cortometraggio intitolato “Una visita”. A lei il premio di 800 euro per la categoria Urban Visions. 

Numerose le menzioni speciali per questa categoria, la principale (con 34 corti): per la sottosezione Contemporary Urban Challenges, ex aequo arrivano “Roy” degli inglesi Tom Berkeley e Ross White e “Warsha” di Dania Bdeir. Per Portraits of Cities, la menzione è per il coreano The Urban Suite” di Sébastien Simon e Forest Ian Etsler; per la sezione Living the Urban: ex aequo tra l’italiano “Fiori” di Kristian Xipolias e il francese “Magma” di Arthur Fanget; per Performing the Urban “Saint Louis on the Move” della belga Kita Bauchet. 

Il primo premio per la categoria A-Place / Migrants, refugees and displaced communities (500 euro) è andato invece a “Fobidden to enter”, cortometraggio del regista tedesco Paul Buske, che riprende il percorso di Omar che, cinque anni dopo essere fuggito dalla Siria, ritorna sui luoghi della sua migrazione, al confine tra Bosnia e Croazia, dove lui è riuscito a passare ma molti suoi compagni ancora vivono in edifici abbandonati o nella foresta della frontiera europea, dove storie di maltrattamenti e telefoni distrutti sono all’ordine del giorno. Secondo premio della categoria (300 euro) a “Zafar” degli statunitensi Aqsa Altaf e John X Carey, storia di un immigrato pakistano, della sua abilità di destreggiarsi tra i clienti esigenti del car sharing, mentre parla al telefono con i cari in Pakistan. Terzo classificato (200 euro) “Lili Alone” della regista cinese Zou Jing, spaccato cittadino cinese di una giovane madre sola e povera, che vive con suo marito – un giocatore d’azzardo – in una zona remota del Sichuan, diretta verso la città nel tentativo di guadagnare abbastanza soldi per salvare suo padre morente. Menzioni speciali per “Waiting working hours” del belga Ben De Raes e “Their Land, Our Home” del regista inglese Ryan Powell.

Infine, per la categoria A-Place / Resilient Communities, il primo premio (500 euro) è andato a “The Silent Echo”, cortometraggio di esordio del regista indiano Suman Sen, racconto della vicenda di quattro adolescenti, in un remoto villaggio di montagna, che trascorrono le giornate all’interno di un autobus abbandonato sul crinale cantando e facendo musica, quando un contest per band emergenti li costringe a misurarsi con la realtà nella più vicina città. Menzioni speciali per la sezione “Holy Houses” dell’olandese Annefleur Schut e “The Lions Are Not for Sale” del regista messicano Sergio Osvaldo Valdés.

Ancora da assegnare il premio del pubblico: gli spettatori potranno votare online fino a domenica 4 dicembre (il vincitore sarà annunciato con una cerimonia online il 6 dicembre), infatti i film in concorso rimarranno visibili online per un’altra settimana (fino a domenica 4 dicembre), sempre sulla piattaforma streaming https://www.visioniurbane.stream/ (realizzata in collaborazione con OpenDDB Distribuzione dal Basso), dove ci si iscrive con una semplice registrazione. Continuano per tutta la settimana gli eventi e le proiezioni presso il Museo Spazio Pubblico (via Curiel 13/d, Bologna).

La rassegna – promossa dall’associazione City Space Architecture, curata da Luisa Bravo – indaga la complessità della dimensione contemporanea della città, ed è parte del progetto europeo A-Place. Linking places through networked artistic practices, co-finanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europeawww-a-place.eu