
La loggia della dimora papale ospiterà un viaggio sulle note dei più grandi maestri del genere: al timone, il Martini Jazz Quartet
È un finale in crescendo quello che andrà in scena venerdì 14 luglio a Palazzo Boncompagni: alle 21 la loggia della residenza papale accenderà le luci del palco sull’ultimo di concerti realizzati in collaborazione con il Conservatorio “G.B Martini” di Bologna. Dopo le due prime serate sold out dedicate all’irriverente opera di Adriano Banchieri e agli ottoni della SaxBo Orchestra, il gran finale è affidato al Martini Jazz Quartet che condurrà il pubblico in un viaggio nella storia del jazz.
Dalle struggenti note di Chet Baker al genio di Charlie Parker, passando per le suggestive atmosfere dell’Oliver Nelson Septet, al jazz delle origini, fino alle contaminazioni della bossa nova di Antonio Carlos Jobim, vero padre spirituale di questo genere musicale che miscela il ritmo jazz americano e il samba brasiliano a partire dalla fine degli anni cinquanta, la cinquecentesca loggia di Palazzo Boncompagni si trasformerà, brano dopo brano, ora in un club di New York, ora in un locale di Rio de Janeiro, ora nelle strade di New Orleans. Fra le stanze della residenza di Papa Gregorio XIII fluiranno le note magistralmente eseguite dai componenti del Martini Jazz Quartet: Nicholas Guandalini (basso elettrico), Gabriele Circosta (chitarra elettrica), Giovanni Angeli (batteria) per la voce di Oleksandra Syrkasheva.
Per chi vorrà scoprire, poi, le meraviglie della residenza di papa Gregorio XIII l’appuntamento è per le speciali aperture serali di Palazzo Boncompagni: alle 19, nelle giornate del 13, 20 e 27 luglio, sarà possibile partecipare a suggestive visite guidate alla residenza di Papa Gregorio XIII con aperitivo finale.
Per la partecipazione ai concerti e per le viste guidate è obbligatoria la prenotazione sul sito www.palazzoboncompagni.it (tariffa intera, 10 euro, biglietto ridotto possessori di Card Cultura, 7 euro).
Per informazioni: 051 226889, info@palazzoboncompagni.it










