Paolo Nani
(©Rosalba Amorelli)

Appuntamento con lo spettacolo martedì 20 febbraio alle ore 21 in via Cartoleria, 42 a Bologna

Da solo sul palco, con un tavolo e pochi oggetti di scena contenuti in una valigia, Paolo Nani, senza proferire parola, dà vita a 15 microstorie, tutte con la medesima trama ma interpretate ogni volta da un personaggio diverso. È ‘La lettera’, spettacolo cult ideato da Paolo Nani e Nullo Facchini che martedì 20 febbraio alle ore 21 approda, per la prima volta, sul palco del Teatro Duse di Bologna.

Da più di 30 anni, ovvero dal suo debutto nel 1992, questa pièceè andata in scena in tutto il mondo in 50 Paesi diversi, dalla Danimarca alla Cina, dalla Spagna alla Groenlandia, dal Brasile al Giappone per un totale di oltre duemila repliche.

Divenuto ormai un classico internazionale, amatissimo dal pubblico di tutte le età, ‘La lettera’ è liberamente ispirato al celeberrimo ‘Esercizi di stile’ scritto nel 1947 dal francese Raymond Queneau che, nelle sue pagine, declina lo stesso episodio in 99 stili letterari differenti.

Il meccanismo in scena sarà il medesimo. Paolo Nani racconta la stessa storia in svariate versioni: con sorprese, in modo volgare, senza mani, come in un western, in un film muto o horror, in modo circense e via dicendo, componendo un esilarante studio di stile e ingegnosità, dal ritmo serratissimo.

Il tema de ‘La lettera’ è molto semplice: un uomo entra in scena, si siede a un tavolo, beve un sorso di vino che però sputa, senza un apparente motivo, contempla la foto della nonna e scrive una lettera. La imbusta, l’affranca e sta per uscire, quando gli viene il dubbio che nella penna non ci sia inchiostro. Controlla e constata di non avere scritto niente. Deluso, esce. Tutto qui.

Pieno di dettagli e di gag, nell’arco di 80 minuti Paolo Nani seduce il pubblico con una sequenza interpretativa bislacca e straordinaria. Una lunga risata accoglie questo spettacolo reso unico dall’incredibile studio, dalla precisione e dedizione di un artista considerato, a livello internazionale, uno dei maestri indiscussi del teatro fisico.