I ragazzi irresistibili
(©Nicolò Feletti)

Dal 23 al 25 febbraio al teatro bolognese di via Cartoleria, 42

Umberto Orsini e Franco Branciaroli sono i protagonisti de ‘I ragazzi irresistibili’, commedia dell’americano Neil Simon, in scena dal 23 al 25 febbraio (ore 21, domenica ore 16) al Teatro Duse di Bologna. Lo spettacolo, tra i più attesi della Stagione 2023/2024, è diretto da Massimo Popolizio. La traduzione è di Masolino D’amico.

Con il loro impareggiabile talento, Orsini e Branciaroli interpretano due anziani attori di varietà che hanno lavorato in coppia per tutta la vita. Undici anni dopo essersi separati a causa di insanabili incomprensioni, i due vengono chiamati da una trasmissione televisiva che, per una sola sera, li vuole di nuovo insieme a celebrare la storia del glorioso varietà americano. Per l’occasione, i due vecchi attori, dalle personalità molto diverse, cercano di ricucire lo strappo per rimettere in piedi il numero che li aveva portati al successo. Le antiche frizioni si ripresentano, però, più radicate del previsto.

La ricerca di questa difficile alchimia diventa il pretesto per un gioco di geniale comicità e profonda melanconia. Tra scambi di battute e situazioni esilaranti filtra uno sguardo di profonda tenerezza per quel mondo del teatro che, quando vede i suoi protagonisti sul viale del tramonto, mostra tutta la sua umana fragilità.

Orsini e Branciaroli affrontano il testo cogliendo tutto ciò che lo rende più vicino al teatro di Beckett (Finale di Partita) o di Cechov (Il canto del cigno), piuttosto che a un lavoro di puro intrattenimento. In questo omaggio al mondo degli attori, alle loro piccole e deliziose manie e tragiche miserie, li affianca la regia di Popolizio che ritrova i compagni di strada con cui ha condiviso tante esperienze, tra le più intense e significative del teatro di questi anni.

Ispirata alla vita di una famosa coppia di artisti del vaudeville, Joe Smith e Charles Dale, ‘The Sunshine Boys’ (questo il titolo originale) debuttò a Broadway nel 1972 con la regia di Alan Arkin. Numerosi e di grande successo gli allestimenti teatrali presentati nei decenni successivi in tutto il mondo. Pluripremiata la versione cinematografica del 1975 diretta da Herbert Ross, con Walter Matthau e George Burns. È, invece, del 1995 la trasposizione per il piccolo schermo affidata a due stelle di prima grandezza: Woody Allen e Peter Falk.