Festival linguaggi Imola
(©Ufficio Stampa Comune Imola)

La prima edizione al via dal 29 febbraio all’8 aprile, con una serie di appuntamenti, aperti a tutti e gratuiti

I linguaggi dell’arte, dell’economia, della storia, del gioco: l’universo della comunicazione in cinque giornate piene di voci, a partire dal 29 febbraio fino all’8 aprile 2024. E’ la prima edizione del “Festival dei Linguaggi” a Imola, organizzato da Università Aperta, attraverso il Comitato direttivo del festival, composto da Sandra Zanardi, Gabriella Pirazzini e Antonio Castronuovo, che si avvale della collaborazione e del contributo, fra gli altri, del Comune di Imola.

L’evento nasce come ricordo corale di Lido Valdrè, (1931-2015), filosofo e intellettuale tra i soci fondatori e per lunghi anni presidente di Università Aperta, ma si snoda attraverso 13 appuntamenti, suddivisi in cinque giornate, che raccolgono voci importanti del panorama regionale e nazionale, dal teatro alla scrittura, dalla comunicazione radiofonica all’informazione giornalistica, dalla musica alla poesia.

Il festival è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti, fra gli altri Giacomo Gambi, assessore alla Cultura del Comune di Imola; Sandra Zanardi presidente Università aperta; Gabriella Pirazzini e Antonio Castronuovo componenti del Comitato direttivo del festival.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento posti.

“Ciascuno si rapporta con l’altro attraverso i linguaggi che conosce, creando così un punto di contatto, uno spazio di incontro.  Un plauso allora all’idea di porre a fondamento di questo Festival i linguaggi, quelli che conosciamo e quelli che il Festival ci invita ad apprendere, tutti approfonditi tramite interpreti noti e (per ora) meno noti, scelti con cura dagli organizzatori. Attraverso le relazioni, che sono sempre scambi reciproci, l’individuo costruisce i propri pensieri, rafforza e modifica le proprie opinioni, progredisce nella ricerca e nella conoscenza di se stesso, degli altri e del Mondo. Grazie ad Università Aperta per aver coinvolto nell’organizzazione di questo festival molte associazioni cittadine, avendo come obiettivo anche quello della comunicazione tra generazioni e quindi coinvolgendo realtà del panorama giovanile. Del resto, cosa sono i linguaggi se non mezzi di relazione con gli altri?” – commenta l’assessore Giacomo Gambi.