Paolo Fresu
(©Ufficio Stampa Michela Giorgini)

Prima bolognese del film concerto sui 35 anni di storia del festival ideato da Paolo Fresu, realizzato scavando in più di 1.500 ore di materiali d’archivio, in gran parte inediti

Mercoledì 17 aprile, alle 20, al Cinema Lumière di Bologna (Sala Scorsese), arriva Berchidda Live. Un viaggio nell’archivio Time in Jazz, il film concerto scritto e diretto da Gianfranco Cabiddu, Michele Mellara e Alessandro Rossi che consegna al pubblico trentacinque anni di storia del festival musicale creato e diretto da Paolo Fresu nel suo paese natale, attingendo a più di 1500 ore di materiali d’archivio, per la maggior parte inediti.

Prima proiezione del film in città dopo l’annullamento, a causa dello sciopero nazionale, dell’anteprima prevista per l’11 aprile al Cinema Modernissimo – che sarà recuperata a maggio – l’opera sarà presentata da Michele Mellara e Alessandro Rossi insieme a Stefano Zenni, musicologo, direttore artistico del Torino Jazz Festival nonché docente al Conservatorio G.B. Martini di Bologna.

Berchidda Live. Un viaggio nell’archivio Time in Jazz è il ritratto di un festival vivo e pulsante, in continua evoluzione ma che mantiene intatto il suo fascino a dispetto del tempo; un appuntamento che si rinnova ogni estate dal 1988, in cui è transitato il meglio della musica, non solo jazz, nazionale e internazionale e dove sono cresciute generazioni di pubblico e di appassionati convenuti nel paese ai piedi del monte Limbara, ieri come oggi, per vivere un’esperienza unica, fatta di musica, cultura e natura. Innumerevoli sono gli artisti d’indubbio valore transitati nel corso degli anni a Time in Jazz e presenti nel film: Ornette Coleman, Stefano Bollani, Omar Sosa, Uri Caine, Art Ensemble of Chicago, Erri De Luca, Lella Costa, Daniele di Bonaventura, Bill Frisell, Enzo Avitabile, Ezio Bosso, Carla Bley, Enrico Rava, Gianluca Petrella, Ernst Reijseger, Ludovico Einaudi, Alessandro Haber, Nils Petter Molvaer, Jaques Morelenbaum, Gianmaria Testa, Marco Baliani, Richard Galliano solo per citarne alcuni.

Grazie a un impressionante lavoro in fase di selezione del materiale d’archivio e poi di montaggio, Berchidda Live. Un viaggio nell’archivio Time in Jazz trasforma più di 1.500 ore di riprese girate in 25 anni da Gianfranco Cabiddu e la sua troupe nelle varie edizioni di Time in Jazz – cuore dell’Archivio fondato dallo stesso regista sardo e dall’Associazione culturale Time in Jazz, oggi digitalizzato e conservato a Bologna presso la Fondazione Home Movies – in un film concerto frutto di un lavoro a sei mani che ha visto insieme chi ha girato, Gianfranco Cabiddu, e chi, con occhio vergine, ha potuto rileggere e dar vita al materiale filmico, ovvero Mellara & Rossi, che nel loro percorso autoriale hanno sempre lavorato sull’interpretazione degli archivi in chiave originale.

«Il film, seguendo un percorso emozionale che miscela memoria e contemporaneità – spiegano i tre autori – non procede per sequenze storiche di avvenimenti, aneddoti e cronologie, ma si muove per linee parallele di assonanze e attrazioni, viaggiando tra passato, presente e futuro ed elaborando una sintesi visiva e musicale di una storia multiforme e ancora in corso di evoluzione». Berchidda Live è musica all’ennesima potenza, catturata in un rapporto quasi intimo con gli artisti, ma è anche il racconto della preparazione dell’evento e uno sguardo sugli strumenti, gli spettatori, e soprattutto sui diversi luoghi del festival, incastonati nel territorio incantevole e selvaggio della Sardegna. A guidare la narrazione, lo stesso Paolo Fresu attraverso le varie interviste rilasciate nel tempo, insieme ai racconti dei testimoni e allo sguardo affascinato verso il territorio, le sue asperità e le sue dolcezze. Il risultato è un film di novanta minuti, in cui il ritmo scorre fluido e spontaneo, quasi come se fosse il festival stesso a svelarsi agli spettatori, a farli entrare nel suo mondo e nel suo immaginario, facendoli vivere esperienze inedite e dal forte impatto emozionale.