Illusionisti al teatro Duse
(©Sebastian Konopik)

Appuntamento giovedì 9 maggio, alle ore 21, in via Cartoleria 42

Un viaggio suggestivo al confine tra realtà e finzione, uno spettacolo elegante e ricco di colpi di scena che unisce teatro e illusionismo contemporaneo grazie al talento di 6 dei più giovani e premiati illusionisti italiani under 30. È ‘Incanti’, in scena il 9 maggio alle ore 21 al Teatro Duse di Bologna. Sul palco: Andrea Rizzolini, Dario Adiletta, Francesco Della Bona, Niccolò Fontana, Filiberto Selvi e Piero Venesia

Scritto e diretto da Rizzolini, campione italiano di mentalismo, lo show suscita nel pubblico non solo stupore e rapimento, ma anche una riflessione profonda sulla natura umana e sull’importanza dell’incanto nella vita di ciascuno di noi.

In scena, dunque, 6 personalità artistiche uniche, con background e abilità diverse tra loro che, per la prima volta, si uniscono in uno spettacolo dall’intrigante drammaturgia. Partendo dalle riflessioni di alcuni dei più grandi autori del teatro, tra cui Shakespeare, Cartesio, Goethe, Pirandello e tanti altri, il pubblico, che è parte attiva dello show, sarà chiamato a risvegliare il ‘fanciullino’ che è in ognuno di noi per riscoprire, nelle piccole cose, la capacità di meravigliarci di ciò che troppo spesso diamo per scontato.

‘Incanti’ vuole, infatti, colmare il divario che da sempre separa l’illusionismo e il teatro, portando l’illusionismo al pubblico in una forma che non rinneghi il varietà e l’intrattenimento, ma che prenda le mosse dal passato per rivendicare i palchi dei grandi teatri di prosa. In quanto forma d’arte, l’illusionismo indaga l’essenza umana ed è portatore della stessa potenza comunicativa, estetica, sociale, emozionale e culturale di altre discipline.

“Sono convinto che un illusionista possa farsi carico di domande molto più profonde del semplice ‘come ha fatto?’ – afferma, infatti, Rizzolini – credo che un illusionista, come ogni altro artista, sia qualcuno a cui chiedere, a cui domandare della nostra umanità e, specialmente in questi tempi, qualcuno a cui guardare in cerca di speranza”.  

Lo spettacolo è consigliato a un pubblico dai 7 anni in su.