Guglielmo Marconi
Guglielmo Marconi (©Shutterstock.com)

Sul palco di Villa Pallavicini il comico e giornalista Giorgio Comaschi riporta in scena il suo spettacolo dedicato alla storia, alle invenzioni, alle sfide di Guglielmo Marconi

Guglielmo Marconi ha cambiato il mondo: da quella villa a Sasso (la piccola frazione che solo molti anni dopo gli sarebbe stata intitolata) l’inventore bolognese ha “tagliato i fili” che legavano le comunicazioni e le ha rese libere di attraversare lo spazio che ci circonda. E così oggi, nell’anno che segna i 150 anni dalla nascita di Marconi, grazie a quell’intuizione parliamo con tutto il mondo attraverso uno smartphone, ascoltiamo stazioni radio e guardiamo programmi televisivi che nascono dall’altra parte del pianeta o possiamo aprire il cancello di casa semplicemente premendo un pulsante su un piccolo telecomando che teniamo sempre in tasca.

Una figura cruciale per il mondo moderno che mercoledì 10 luglio sarà protagonista sul palco di Villa Pallaviciniper la quinta serata di LIBeRI, la rassegna letteraria organizzata nel Parco “Villaggio della Speranza” di Villa Pallavicini che fa parte di Bologna Estate 2024 (il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna-Territorio Turistico Bologna-Modena). A raccontare il geniale bolognese premio nobel per la fisica nel 1909, sarà un altro grande Bolognese: Giorgio Comaschi, autore di uno spettacolo teatrale divertente e rigoroso che ha riscosso successo in tutto il mondo, dall’Australia al Canada, passando per l’Europa e il Regno Unito. 

Il comico e giornalista con il suo stile secco, ironico e curioso traporterà il pubblico in una storia sconosciuta ai più e per molti versi affascinante. Sul palco prenderà vita la figura di Marconi senza sconti, dagli aspetti più intimi, a quelli più positivi, a quelli discutibili: al centro il rapporto con la madre Annie Jameson, mezza irlandese e mezza scozzese, figlia dei proprietari della famosa e omonima distilleria, e il suo rivoluzionario (per l’epoca) approccio all’educazione. “Senza quell’originale tipo di mamma – sembra quasi chiedersi e chiedere al pubblico Comaschi -, Marconi avrebbe raggiunto i grandi risultati che gli hanno regalato una fama mondiale?”.Ai presenti, il compito di trovare una risposta.

Proseguono anche gli appuntamenti gli AperiLIBeRI: alle 19 Annalisa Teggi presenta “Prima che sia troppo amarti” (ed. Il Timone), il racconto dell’incontro fra Diana ed Ettore, mondi in collisione, sulla linea che unisce Milano alle spiagge della Romagna. Una storia di fraintendimenti e “accensioni” dove l’incrocio dei destini non è casuale e dove dietro il calore degli abbracci resta il mistero delle ferite che ciascuno porta in dote.

Durante tutto l’evento il pubblico potrà assaporare le proposte degli stand gastronomici gestiti dalle famiglie ospiti del Villaggio della Speranza e godere di uno spazio “family friendly” con ampie aree a disposizione per il gioco libero dei bambini.

La rassegna letteraria LIBeRI è promossa dalla Fondazione Gesù Divino Operaio, con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Bologna e con il sostegno del Comune di Bologna tramite Bologna Estate, Associazione Korabi, Banca di Bologna, ResArt, Petroniana Viaggi, Orma Comunicazione, SCS Consulting, Gruppo Morini, Casalini&Co., Asterix, Arcadia Impianti, Toyota Material Handling, Renogroup e Federico Asta.