Crevalcore, al via la campagna abbonamenti della nuova stagione teatrale 2026

Gli spettacoli andranno in scena dal 7 gennaio al 23 marzo 2026

Da sabato 29 novembre 2025 sono aperte le prevendite per la nuova stagione teatrale organizzata dal Comune di Crevalcore. Biglietti e abbonamention line su Vivaticket e di persona presso il Municipio di Crevalcore (via Persicetana 226).

La nuova stagione, che si apre il 7 gennaio e prosegue fino al 23 marzo 2026 (ore 21), sul palco dell’Auditorium Primo Maggio ( viale Caduti di Via Fani, 300) ospita ancora una volta nomi prestigiosi della scena teatrale nazionale, quali Natalino Balasso, Concita De Gregorio & Erica Mou, Iaia Forte & Sonoracorda Soloists, Lodo Guenzi, Stefano Massini e Peppe Servillo & Pathos Ensemble, in uncartellone nel quale si mescolano, nuovamente, la contemporaneità e la memoria del passato, cifra stilistica del teatro di Crevalcore, sempre attento ai nuovi linguaggi, ma senza dimenticare la tradizione.

L’edizione 2026 prende avvio con Natalino Balasso, che mercoledì 7 gennaio è in scena con GIOVANNA DEI DISOCCUPATI – Un apocrifo brechtiano, irriverente rilettura dell’opera di Bertolt Brecht. Con una riscrittura originale, Balasso narra vicende contemporanee per rivelare quanto il privilegio e il sopruso siano ancora, come ai tempi di Brecht, i meccanismi dominanti della società. Ne viene fuori uno spettacolo che è un compendio travolgente di satira, teatro politico e raffinatissima comicità.

Da Bertolt Brecht a Dario Fo con Lodo Guenzi, in scena mercoledì 28 gennaio, per laregia di Giorgio Gallione, con MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO, uno dei testi più celebri e dirompenti del Premio Nobel per la Letteratura,ispirato alla morte sospetta dell’anarchico Giuseppe Pinelli, in occasionedel centenario della nascita del maestro varesino. Con il suo inconfondibile linguaggio satirico, Fo costruisce una farsa irresistibile e inquietante, in cui la risata diventa un’arma contro le menzogne del potere.

Martedì 10 febbraio Stefano Massini sale sul palco crevalcorese per immergersi nei deliri dell'autobiografia di Adolf Hitler, Mein Kampf, a 100 anni dalla sua pubblicazione con lo spettacolo MEIN KAMPF. da Adolf Hitler. La drammaturgia di Massini restituisce al pubblico un giovane Adolf, pittore squattrinato a Vienna, che inizia a coltivare un’ossessione per la massa, colpevole di accettare la mediocrità di un’esistenza anonima, senza mai ribellarsi né alzare la schiena, che avrebbe bisogno di una guida, di un führer.

Concita De Gregorio & Erica Mou, venerdì 20 febbraio, in UN’ULTIMA COSA. CINQUE INVETTIVE, SETTE DONNE E UN FUNERALE, esplorano il mondo femminiledando voce a cinque donne del passato — Dora Maar, Amelia Rosselli, Carol Rama, Vivian Maier e Lisetta Carmi — e immaginando che possano “parlare al proprio funerale”. La magnifica voce della cantautrice Erica Mou, con i suoi canti popolari, le sue ninne nanne, accompagna le ultime parole delle cinque donne.

Mercoledì 4 marzo Peppe Servillo & Pathos Ensemble sono i protagonisti di IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI... E ALTRE FANTASIE, concerto reading con testi tratti da Animali in versi di FrancoMarcoaldi e le celebri musiche de Il Carnevale degli animali, prodotto in occasione delcentenario della morte del compositore, pianista e organista francese Camille Saint-Saëns. Musica e voce si fondano nel ritmo della narrazione di Servillo, che dà corpo e anima al lavoro del poeta e scrittore romano, che nel bestiario - assieme realistico e fantastico - coglie in modo sorprendente l’anima animale, così intimamente connessa con l’anima del mondo.

Il tema dei diritti, delle libertà e del coraggio delle donne chiude, lunedì 23 marzo, la stagione 2026. Iaia Forte & Sonoracorda Soloists, infatti, presentano AS TRÊS MARIAS, spettacolo dedicato a Maria Isabel Barreno, Maria Teresa Horta e Maria Velho da Costa, autrici delle Novas cartas portuguesas, manifesto di aperta denuncia al regime al regime di Salazar e del suo successore Marcelo Caetano. Le musiche del fado antico e moderno, da Amália Rodrigues a Teresa Salgueiro, si intrecciano alla narrazione di quella che è considerata la prima causa femminista internazionale, che assunse proporzioni inimmaginabili in tutto il mondo.