Imola Avis Gocce di musica

Inaugurazione con il Concerto all’alba al Parco Tozzoni, primo dj set con Max Brigante di Radio 105 e il Gran galà Imola città in danza

Tutto pronto per il debutto di Imola in musica, che quest’anno festeggia la sua 30a edizione: il primo fine settimana partirà subito con un’esplosione di energia sul palco di Piazza Matteotti, tra il dj set dedicato ai più giovani con protagonista il dj di Radio 105 Max Brigante (sabato 29 agosto) e un coinvolgente spettacolo di danza (domenica 30): un avvio che non rinuncia alla tradizionale inaugurazione affidata al suggestivo concerto all’alba al Parco Tozzoni (sabato alle 6).

«Trent’anni di concerti all’alba e note fino a tarda notte, di artisti che sono cresciuti insieme al festival e di un pubblico che ogni anno risponde con lo stesso entusiasmo, quasi fosse la prima volta»: il sindaco Marco Panieri e l’assessore alla Cultura Giacomo Gambi commentano così il traguardo della trentesima edizione del festival musicale organizzato dal Comune, che da sabato 29 agosto a domenica 6 settembre porterà in città 103 concerti più tanti appuntamenti collaterali per un totale di 136 eventi gratuiti in cartellone, in 43 luoghi della città. Nell’attesa dei grandi nomi del secondo fine settimana – tra cui Levante (sabato 5 settembre), Clara, Marco Mazzoli e John De Leo (venerdì 4), Phil Palmer (domenica 6) – scopriamo cosa ci riserva l’avvio del festival, da sabato 29 agosto a mercoledì 2 settembre.

Concerto all’alba inaugurale

L’edizione 2026 si accende sabato 29 agosto fin dal primo mattino con l’immancabile Concerto all’alba, che come da tradizione segna l’avvio ufficiale del festival. In programma alle ore 6 sul prato centrale del Parco Tozzoni Il suono delle parole: l’universo di Mogol in concerto: un emozionante viaggio tra le canzoni scritte dal grande paroliere Giulio Rapetti, in arte Mogol, per Lucio Battisti e per molti altri grandi interpreti della musica italiana, da Celentano a Morandi, da Cocciante a Mango. Arrangiamenti originali eseguiti al pianoforte dal compositore Massimo Bombino, docente del CET (la scuola fondata da Mogol), e l’intesa interpretazione della cantante Sara Bronzini e di un raffinato quartetto d’archi composto da Nicoletta Bassetti (primo violino), Consuelo Castellari (secondo violino), Alice Miniutti (viola) e Giulia Costa (violoncello). Più che un semplice tributo, Il Suono delle parole restituisce la forza espressiva di un repertorio che continua a emozionare generazioni di ascoltatori. L’accesso pedonale sarà consentito dal Chiosco Dolce Vita, con ampio parcheggio in via Montericco, mentre il parcheggio di via Suore sarà riservato a persone con disabilità motoria.

Il primo dj set

La sera dello stesso giorno, Piazza Matteotti ospiterà il primo dj set del festival dedicato ai più giovani: dalle ore 19 alle 24 si alterneranno alla consolle Marco Regaz & Fede Cerve, Fabio Marchi e Nicholas Pagliai, mentre il momento clou della serata sarà affidato a Max Brigante, storica voce di Radio 105 e tra i protagonisti della scena urban e dance radiofonica italiana. La serata è resa possibile anche grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

Danza: workshop coi professionisti e show

Domenica 30 agosto sarà invece il momento del format dedicato alla danza, ideato da Jessica Poleselli e Gianluca Zofra, che riempirà la piazza di appassionati che vogliono partecipare allo spettacolo: il Gran galà Imola in danza si aprirà alle ore 17 con workshop gratuiti (fino a esaurimento posti, iscrizione sul posto o prenotandosi a imolacittaindanza@gmail.com) insieme ai ballerini professionisti Viola Busi (contemporaneo), Mc Momo (afro), Fabio J. Will (hip hop) e culminerà nello show serale quando i “big” del pomeriggio si esibiranno insieme ai colleghi The Willaz, Obla squad, SS dance company, Davide Gentilini e alle scuole di danza vincitrici del concorso Imola città in danza.

L’aperitivo in terrazza e la mostra fotografica a teatro

Anche quest’anno la terrazza del Teatro Stignani sarà aperta per trasformarsi in un bar esclusivo sui tetti della città e mostrare il centro storico da una prospettiva inedita: da sabato 29 agosto a giovedì 3 settembre, dalle ore 18 alle 21, si potrà prendere un aperitivo con vista grazie alla collaborazione con il bar Otello,sponsor della manifestazione.

Per celebrare il trentennale, negli stessi orari delle serate dell’aperitivo sarà visitabile la mostra fotografica Imola in musica: dettagli allestita nel Ridotto dall’Associazione Foto Culturale G. Magnani visitabili: un percorso in 50 scatti in bianco e nero che raccontano la scorsa edizione del festival, alla ricerca del dettaglio non banale per raccontare in maniera inconsueta la manifestazione.

Il Campus Osservanza, la banda, il blues di Ermanno Red Costa e la finale di Gocce di musica

Nel ricco programma consultabile sul sito e sull’app di Imola in musica, già nelle prime giornate del festival spiccano occasioni per scoprire luoghi e note in giro per la città. Come le visite guidate al tramonto nel Campus Osservanza, il riqualificato Padiglione 1 del complesso dell’Osservanza sede della Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri con il Maestro” (dal 31 agosto al 2 settembre, ore 19.30-20.30). All’interno del Verziere delle Monache la Banda musicale città di Imola suonerà brani originali per orchestra di fiati, pop e colonne sonore (30 agosto, ore 20.30). Sul palco di Cà Vaina dalle 19.30 si alterneranno artisti per un omaggio alla memoria del bluesman imolese Ermanno “Red” Costa, con l’esibizione finale di Roberto Formignani insieme al suo storico trio rock blues. Immancabile la finale di Gocce di musica per la solidarietà, il contest per band emergenti organizzato dall’Avis comunale Imola (2 settembre in piazza Gramsci ore 20.30).

Altri appuntamenti

Nella pluralità di proposte e generi, da segnalare anche il doppio evento organizzato il 31 agosto da Manifatture Arci nella propria sede in via Sassi 6, a cura di Donna Vita Libertà Imola: alle ore 17.30 La casa delle fenici, reading di poesie scritte da donne di diverse nazionalità, in cui ogni testo viene letto nella lingua madre dell’autrice e poi tradotto in italiano, con accompagnamento musicale; alle ore 21.30 Il canto delle montagne, spettacolo di teatro fisico ispirato alla resistenza del popolo curdo. Anche l’Università Aperta organizza letture in versi: i sonetti e i madrigali di Torquato Tasso in dialogo con le rime d’amore di Gaspara Stampa, il 2 settembre alle ore 21 nel Chiostro del Museo S. Domenico. Infine, per gli appassionati di lirica, il concerto degli allievi del Laboratorio di musica vocale da camera della Nuova scuola di musica Vassura-Baroncini curato da Francesco Frudua: I volti dell’amore: Passione, Illusione, Memoria, il 2 settembre alle ore 20.30 nell’Auditorium della scuola di musica.