Palazzo Fava Marescotti Bologna

Tripla apertura straordinaria di archivi e biblioteche

Appuntamento da segnare in calendario e da non perdere per tutti gli amanti di storia, arte e cultura a Bologna: sabato 3 ottobre si tiene la quinta edizione di Carte in Dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro”, iniziativa gratuita promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane. Per l’occasione apriranno al pubblico tre Palazzi situati nel centro storico di Bologna: Palazzo Bentivoglio – Biblioteca Busmanti, Palazzo Fava Marescotti e Palazzo degli Strazzaroli.

“Archivi e biblioteche custoditi nelle dimore storiche sono molto più di semplici raccolte documentarie: rappresentano una testimonianza viva della storia dei territori e delle comunità che li hanno abitati e trasformati nel tempo” spiega Beatrice Fontaine, presidente di ADSI-Emilia-Romagna. “Valorizzarli e renderli accessibili a tutti significa offrire strumenti preziosi per leggere il presente attraverso la memoria del passato, mettendo a disposizione della collettività un patrimonio di conoscenze che continua a produrre cultura, identità e valore. Con “Carte in Dimora” vogliamo ribadire proprio questo ruolo delle dimore storiche: luoghi aperti, radicati nei territori e capaci di contribuire concretamente alla crescita culturale e sociale delle comunità, trasformando ciò che abbiamo ereditato in una risorsa da trasmettere alle generazioni future. La loro presenza è infatti fondamentale anche da un punto di vista sociale ed economico: sostengono filiere come quella artigiana e delle manutenzioni, o come quella turistica” aggiunge Fontaine.

Con l’obiettivo di estendere ulteriormente il perimetro dell’iniziativa e valorizzarne la dimensione culturale, anche quest’anno “Carte in Dimora” accoglie la partecipazione di archivi privati non solo appartenenti alle dimore storiche associate ad ADSI, ma anche custoditi da Fondazioni e Musei pubblici e privati.

L’iniziativa, patrocinata dal Ministero della Cultura, dal Ministero del Turismo, dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e da ANCI, si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione della memoria documentale italiana e si svolge in stretta sinergia con Domenica di Carta, la manifestazione nazionale promossa dal Ministero della Cultura che, domenica 4 ottobre, aprirà al pubblico gli Archivi di Stato e le Biblioteche pubbliche di tutta Italia.

Le prenotazioni possono essere effettuate tramite questo link

Di seguito la lista delle realtà che apriranno al pubblico sabato 3 ottobre

Nel centro di Bologna, in via del Borgo di S.Pietro 1, si trova Palazzo Bentivoglio e la sua biblioteca che accoglie la raccolta libraria appartenuta allo storico dell’arte Eugenio Busmanti. Alla biblioteca si accede attraversando una sala d’ingresso dove le grandi incorniciature barocche di stucco, rimaste vuote da tempo, hanno suggerito la commissione di un ciclo di lavori monocromi che richiama la donazione Panza alla Reggia di Sassuolo: i cinque episodi di Geografia Temporale. Rondello (2021) di Sophie Ko (Tbilisi, 1981) rappresentano altrettanti momenti del cielo, dall’aurora al crepuscolo, utilizzando polveri di pigmento puro racchiuse sottovetro. A parete, sono presenti anche un intervento pittorico (2024) di Nicola Melinelli (Perugia, 1988) e una applique (2020) di Elmgreen & Dragset (Copenhagen, 1961; Trondheim, 1969). Nel salone successivo, lo spazio è riconfigurato da Andreas Angelidakis (Atene, 1968) con il sistema di solidi componibili POST-RUIN Bentivoglio (2020), che ironizza e sovverte l’idea della rovina monumentale, offrendo un morbido teatro di sedute per la consultazione dei libri.

Le visite guidate, gratuite, saranno alla Biblioteca Eugenio Busmanti, della durata di circa un’ora per gruppi di massimo 20 persone. Le visite, la cui prenotazione è obbligatoria – avverranno al mattino alle ore 10, 11 e 12. 

Poco distante, in via del Cane 9, si trova invece Palazzo Fava Marescotti, gioiello nascosto nel centro di Bologna. Il Palazzo risale alla seconda metà del Cinquecento, voluto dai Fava, ricchi mercanti di tessuti, che scelsero i Terribilia, Antonio e Francesco, come architetti. Pur essendo passato di proprietà diverse volte, il Palazzo è riuscito a conservare l’omogeneità stilistica e strutturale, molto rara nell’architettura cittadina cinquecentesca. Dal 1958 è sede della Croce Rossa Italiana, comitato provinciale di Bologna. All’interno si trova il fregio del grande salone dove Cesare Baglione, prestigioso e bizzarro erede del manierismo padano, affrescò I Dieci Comandamenti e le Allegorie delle Arti Liberali.

Palazzo Fava Marescotti è sede legale/amministrativa del Comitato di Bologna della Croce Rossa Italiana. Proprio a riguardo l’ingresso comprende la visita libera dell’archivio storico della Croce Rossa Comitato di Bologna e delle sale affrescate al primo piano. L’archivio storico conserva i documenti del Comitato della CRI di Bologna a partire dalla sua costituzione il 5 maggio 1866.

Palazzo Fava Marescotti sarà aperto dalle ore 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30 senza bisogno di prenotazione.

Aperto al pubblico solo dal 2025, Palazzo Strazzaroli si affaccia su Piazza di Porta Ravegnana, proprio di fronte alle Due Torri. La sua costruzione è iniziata nel 1485 su progetto del mastro comacino Giovanni Piccinini da Como. La facciata, completata nel 1496, si ispirava alla Domus Aurea dei Bentivoglio. Per circa tre secoli fu sede della Compagnia dei Drappieri, potente corporazione cittadina, specializzata nel recupero e nel riadattamento di tessuti usati, che venivano poi rimessi in commercio come nuovi. La prosperità raggiunta dalla Compagnia rese Palazzo Strazzaroli un importante centro amministrativo, commerciale e di rappresentanza, permettendo così di impreziosire l’edificio con importanti opere e decorazioni artistiche di autori del calibro di Girolamo da Cotignola, Antonio Basoli e Vincenzo Martinelli.
Con l’arrivo delle truppe napoleoniche, alla fine del Settecento, la Compagnia fu soppressa e i beni requisiti. Nell’Ottocento il piano nobile ospitò la prima sede dell’Hotel Brun, mentre nel Novecento nacque qui il celebre Bar Nazionale. Il Palazzo fu frequentato da Dino Campana e Giorgio Morandi e, tra il 1919 e il 1920, ospitò anche la sede del Bologna F.C. Dal 1963 accoglie la storica libreria Feltrinelli ed è oggi protagonista di un nuovo percorso di valorizzazione culturale.

Nella giornata di sabato 3 ottobre, al piano nobile saranno visitabili l’Archivio Privato G. Monetti, con rogiti e documenti del palazzo dal 1800 ad oggi e con l’archivio di famiglia a partire dal 1519, nonché immagini storiche dell’edificio, stampe originali d’epoca e planimetrie del XIX. Le visite guidate, gratuite ma la cui prenotazione è obbligatoria, sono della durata di circa 1 ora e 30 minuti e accolgono un massimo di 15 persone per turno. Le visite avverranno secondo i seguenti orari: ore 09:30, 11:00, 12:30.