Bologna industria
(Ufficio Stampa Camera di Commercio di Bologna)

Secondo gli studi effettuati il ritorno a livelli pre-pandemia sarebbe possibile solo nel 2023

Gli scenari di previsione formulati da Prometeia per l’area metropolitana di Bologna ad aprile 2021 ipotizzano un rimbalzo dell’economia bolognese nell’anno in corso del +5,0%, stimando un recupero di 1,7 miliardi di euro.

Ma il ritorno ai livelli pre-pandemia sarebbe possibile solo nel 2023. Nel 2020 la flessione del valore aggiunto è stata del -9,1%, con una perdita di oltre 3,4 miliardi di euro ma Bologna si confermerebbe comunque prima tra le province dell’Emilia Romagna, e terza in assoluto dopo Milano e Bolzano, nella classifica delle provincie italiane del valore aggiunto per abitante.  

Il recupero del pil bolognese nell’anno in corso si confermerebbe di poco inferiore al dato regionale (+5,5%) e in linea con quello nazionale (+4,7%). Ma la crescita prevista tra il 2021 ed il 2022 (+4,5% la stima per il prossimo anno) non sarebbe comunque sufficiente per recuperare quanto perso: nel 2022 mancherebbero ancora oltre 100 milioni per tornare ai livelli del valore aggiunto 2019.  

La tendenza provinciale per il 2021 sarebbe caratterizzata da una ripartenza di reddito (+4,9%) e consumi (+6,1%), supportata dal rilancio dell’interscambio commerciale (+11,4% la stima delle esportazioni per il 2021, che si porterebbero su volumi superiori al 2019).  

Quest’anno sarebbero le costruzioni a guidare la ripresa (+10,3% e recupero di quanto perso nel 2020 completato già in corso d’anno), ritorno positivo anche per industria (+7,8%) e servizi (+3,9%), il cui recupero sui livelli pre-pandemia sarebbe previsto però solo nel 2022. Stime in negativo invece per il settore agricolo (-3,8% per il 2021).

Questi gli scenari formulati da Prometeia ad aprile 2021 per l’area metropolitana di Bologna, corredati da informazioni sul quadro internazionale e sulle prospettive dell’economia italiana e regionale, per il triennio 2020-2023.