Imola Comune
Il Palazzo Municipale di Imola (Sonja Vietto Ramus)

Si tratta di un primo atto concreto previsto dall’Amministrazione che verrà realizzato entro Maggio

Il Comune mette a disposizione 150.000 euro di ristori a sostegno di attività economiche e associazioni, danneggiate dal perdurare dell’emergenza sanitaria, che sono in affitto in immobili di proprietà comunale. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dall’Amministrazione comunale, ritenendo indispensabile e doveroso individuare misure a sostegno dei soggetti titolari di concessioni pluriennali di locali ad uso commerciale e non (ad esempio gli uffici o locali adibiti a sede di associazioni o enti del terzo settore) di proprietà comunale.

“Questo è il primo di una serie di atti concreti che verranno realizzati entro maggio, che riguarderanno anche Tari e Cosap, che illustreremo nel dettaglio quanto prima, per andare incontro alle imprese e alle attività economiche, dal momento che sappiamo quanto questa pandemia costituisca una emergenza non solo sanitaria, ma anche economica e sociale” sottolinea Marco Panieri, sindaco di Imola.

Ristori affitti: le agevolazioni previste

Sono tre le forme di agevolazioni previste per i soggetti sopra indicati. In primo luogo il ristoro del canone di competenza 2020 nella misura del 25% del canone, per i mesi da marzo a dicembre. L’importo complessivo stimato del ristoro è di circa 70.000 euro: a questo proposito, il Comune ha indicato ad Area Blu (che gestisce il patrimonio comunale e quindi incassa i canoni) di reperire  nell’ambito delle risorse di bilancio disponibili per la gestione del patrimonio comunale dell’annualità 2020 il corrispettivo del suddetto ristoro.

In secondo luogo, la sospensione del pagamento delle fatture relative ai canoni da marzo ad agosto 2021, salvo la possibilità di pagamento per specifiche esigenze di natura contabile/fiscale.

In terzo luogo, il ristoro del canone di competenza 2021 nella misura del 25 % del canone, per i mesi da gennaio a dicembre. L’importo complessivo stimato del ristoro ammonta a circa 80.000 euro: in questo caso, saranno gli uffici comunali che dovranno individuare le forme di finanziamento del ristoro, a carico del bilancio comunale, per le minori entrate presunte per il 2021.