Stemma Emilia Romagna
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Previste oltre 300 assunzioni in Regione e più di 400 negli altri enti

Sono 715 i nuovi posti disponibili, per diversi profili professionali, previsti nei 12 concorsi varati dalla Regione Emilia-Romagna insieme ad Agenzie regionali e Comuni, per proseguire e completare le assunzioni previste per il triennio 2019-2021.

Una seconda stagione di prove, rivolta a laureati e diplomati, che avrà tempi serrati. Entro metà giugno chiusura delle iscrizioni e prime prove, con l’avvio delle assunzioni in Regione e negli altri enti, da Piacenza a Rimini, previsto da ottobre e dicembre 2021. Inoltre, si tratta della prima generazione di ‘concorsi digitali’: nove di questi – preselezioni e prove scritte – si svolgeranno infatti online, a distanza. I candidati, in buona parte dei casi, dovranno quindi possedere Pec, Spid e firma digitale e avviare il percorso previsto sul portale dedicato ‘Lavorare in Regione’https://www.regione.emilia-romagna.it/lavorare-in-regione.

I nuovi bandi sono stati aperti dalla Regione con la loro pubblicazione sul Bur, il Bollettino ufficiale regionale. Così come stabilito nell’ultima seduta dalla Giunta regionale guidata dal presidente Stefano Bonaccini, sono aperte le iscrizioni: le domande per partecipare alle selezioni scadono tutte venerdì 11 giugno 2021 alle ore 13, con l’adesione sul portale regionale dei concorsi. Una stima sui potenziali iscritti fissa in oltre 20 mila unità il numero candidati che si cimenteranno con le diverse selezioni.

Uno sforzo senza precedenti che alla sola Regione consente di proseguire il proprio processo di rinnovamento dell’organico, con 300 nuovi ingressi che vanno ad aggiungersi alle 530 assunzioni già realizzate da gennaio 2021, portando di fatto a oltre un terzo di nuovi dipendenti complessivi. Ma anche la necessità di selezionare personale per altri enti emiliano-romagnoli come, per esempio, agenti di Polizia Locale per Comuni, Unioni e Provincetecnici per la Protezione Civile, la struttura Commissariale e i Comuni/Unioni del cratere per il completamento delle attività di ricostruzione post sisma e per gli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico, nonché personale amministrativo per Er.GoAgenzia regionale per il LavoroArpae e Città Metropolitana di Bologna. Assunzioni, negli ultimi 12 mesi, che si aggiungono alle oltre 1.000 complessive in Regione e negli enti associati, per le quali partiranno a giorni le ultime raccomandate di assunzione per esaurire tutte le graduatorie.

Con questa tornata concorsuale, la Regione punta a sperimentare e consolidare concorsi unici regionali, a partire dagli operatori di Polizia locale, e concorsi unici con Agenzie e Comuni. Inoltre, prosegue in viale Aldo Moro il ricambio generazionale con l’introduzione di nuove figure professionali, il superamento del precariato, la valorizzazione del personale regionale con progressioni di carriera e si supera il lavoro interinale presso il Commissario per la ricostruzione e in tutti i Comuni da essa interessati.

“In Regione Emilia-Romagna siamo tra i primi in Italia ad inaugurare la stagione dei concorsi digitali, in linea con quanto proposto dal governo Draghi” – affermano il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore regionale al Bilancio e al Personale, Paolo Calvano“Puntiamo a una Pubblica amministrazione sempre più informatizzata e ricca di nuove competenze. Per questo siamo impegnati a proseguire l’importante investimento sul capitale umano puntando ancora una volta su giovani e persone motivate, per ampliare la squadra dei dipendenti regionali e quella di diversi enti del territorio emiliano-romagnolo, che con il loro lavoro e la loro professionalità contribuiscono ogni giorno a fare dell’Emilia-Romagna una delle regioni più avanzate in Europa. Più personale, giovane e preparato, sarà fondamentale anche per affrontare in tutta l’Emilia-Romagna le sfide e le opportunità che arriveranno dal Next Generation EU: siamo sicuri– chiudono Bonaccini e Calvanoche saremo ancor più pronti a gestire risorse, progetti e cantieri. Un rinnovamento importante che apre a una nuova generazione di dipendenti pubblici, nel solco dei valori professionali che li contraddistinguono da sempre”.