Site alta tensione
(Ufficio Stampa Site S.p.A.)

L’azienda bolognese leader nell’impiantistica industriale ha acquisto all’interno del suo gruppo Selt S.p.A., società nata in Sardegna, specializzata nella costruzione e manutenzione di reti elettriche ad alta tensione

Durante l’estate, Site ha completato l’acquisizione di Selt S.p.A., che è diventata una Società controllata del Gruppo, con capitale sociale rilevato al 100%. Con questa operazione Site SPA continua così la sua strategia di diversificazione e internazionalizzazione, investendo in un settore nuovo, quello della costruzione e manutenzione di reti ed infrastrutture per la trasmissione di energia elettrica ad alta tensione, caratterizzato da significative previsioni di sviluppo nei prossimi anni sia in Italia che all’estero.

Dallo Studio Monitor Deloitte per conto di Eurelectric ed E.Dso è stato stimato che per modernizzare le reti di trasmissione elettrica europee (per la maggior parte obsolete), sarebbe necessario investire da 375 a 425 miliardi di euro fino al 2030, vale a dire il 50-70% in più rispetto al decennio scorso. In questo scenario il colosso nazionale Terna ha da poco annunciato nel suo Piano di Sviluppo 2021 della rete elettrica di trasmissione nazionale le sue intenzioni di investire per i prossimi 10 anni circa 18 miliardi di euro. Si tratta quindi di un comparto in forte crescita che gioca un ruolo fondamentale per consentire la transizione energetica, il rilancio del nostro Paese e dell’Europa dopo la pandemia e il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo nel 2050.

Selt S.p.A., con direzione generale in Sardegna, è una importante realtà italiana nata negli anni 2000 che conta oggi circa 180 dipendenti ed elevate competenze nella trasmissione elettrica ad alta tensione. Una realtà con un fatturato intorno ai 20 milioni di euro e un forte potenziale di crescita non solo in Italia, ma anche a livello internazionale. Un potenziale che potrà ampliarsi ulteriormente anche grazie al supporto e alla solidità del Gruppo di cui è entrata a far parte.

Tra i progetti oltre confine e di maggiori rilievo realizzati da Selt si annoverano: la ristrutturazione e manutenzione di circa 1500 km di linee aeree Alta Tensione nel territorio francese per conto di Rte France; la costruzione di nuovi elettrodotti a 420kV sulla linea Orskog – Fardal e Kvandal/Bardufoss/Balsfjord per una lunghezza di 250 km, in mezzo ai fiordi della Norvegia centrale e del nord, per conto della società statale norvegese Statnett.

Siamo particolarmente soddisfatti di aver acquisito all’interno del nostro Gruppo un’azienda qualificata come Selt – ha commentato Stefano Borghi, Presidente e Amministratore Delegato di Site S.p.A. Le reti elettriche sono un elemento cardine di sviluppo e innovazione per cogliere le sfide e le opportunità della transizione digitale ed energetica. Consentiranno l’integrazione della maggior parte delle risorse rinnovabili e la nascita di nuovi servizi in uno scenario sempre più decarbonizzato. Questo percorso di innovazione implica l’esigenza di grande professionalità e una forte esperienza pregressa nella realizzazione di nuove infrastrutture di rete e ammodernamento di quelle esistenti. Il nostro investimento in Selt ci permette di entrare in questo mercato forti di una realtà che ha già dimostrato grandi risultati e che vogliamo fare diventare leader di settore anche fuori dal nostro Paese”.

Mauro Ceffa, Amministratore Delegato di Selt S.p.A., ha aggiunto: “Sono molto fiero del percorso di crescita intrapreso da Selt in tutti questi anni. Adesso siamo pronti ad accompagnare i nostri clienti, come Terna in Italia, in questo sfidante processo di trasformazione che richiederà l’ampliamento della rete, la creazione di sinergie e l’interconnessione tra le infrastrutture e le fonti rinnovabili. Essere entrati a far parte di un gruppo solido come Site ci permetterà di affrontare con maggiore sicurezza le nuove sfide che ci sta ponendo l’evoluzione del mercato, e di puntare a raggiungere obiettivi di crescita ed espansione più ambiziosi, portando avanti la nostra storia di successo oltre i confini nazionali ed europei”.