Bologna economia coronavirus
Lo studio è stato effettuato da Prometeia per l'area metropolitana di Bologna (Fonte Shutterstock)

Prospettive in negativo per il settore agricolo mentre le costruzioni, l’industria e i servizi sarebbero in ripresa

Gli scenari di previsione formulati da Prometeia per l’area metropolitana di Bologna a ottobre 2021 ipotizzano un rimbalzo dell’economia bolognese nell’anno in corso del +5,3%, stimando un recupero di oltre 1,8 miliardi di euro. E il ritorno ai livelli pre-pandemia sarebbe completato già nel 2022.  

Ma la spinta espansiva sembrerebbe avere già perso gran parte della sua intensità. Tre mesi fa le previsioni riportavano per l’economia bolognese una crescita in corso d’anno del +5,6%, le stime ad ottobre sono ferme ad un +5,3%.  

Il recupero del pil bolognese nell’anno in corso si confermerebbe così inferiore sia al dato regionale (+6,5%) che a quello nazionale (+6,1%). Ma la crescita del +3,5% prevista tra il 2021 ed il 2022 sarebbe comunque sufficiente per recuperare quanto perso, mentre nel 2023 si dovrebbe andare oltre il miliardo di euro in più rispetto ai livelli del valore aggiunto 2019.  

La tendenza provinciale per il 2021 sarebbe caratterizzata da una ripartenza di reddito (+5,6%) e consumi (+6,8%, stima peraltro rivista al rialzo rispetto al +5,7% ipotizzato a luglio), supportata dal rilancio dell’interscambio commerciale (+13,6% la stima delle esportazioni per il 2021, che si porterebbero su volumi superiori al 2019).  

Quest’anno sarebbero le costruzioni a guidare la ripresa (+16,8% e recupero di quanto perso nel 2020 completato già in corso d’anno), stime di crescita anche per industria (+7,5%, ma era un +9,1% tre mesi fa) e servizi (+4,1%), il cui recupero sui livelli pre-pandemia si completerebbe però solo nel 2023. Prospettive in negativo invece per il settore agricolo (-4,1% per il 2021).  

Questi gli scenari formulati da Prometeia a ottobre 2021 per l’area metropolitana di Bologna, corredati da informazioni sul quadro internazionale e sulle prospettive dell’economia italiana e regionale, per il triennio 2020-2023.