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Dall’agroalimentare alla meccanica e meccatronica, dalle industrie creative ai servizi avanzati alle imprese: i percorsi realizzati dagli enti di formazione

Imprenditori e liberi professionisti formati ed esperti. In grado di tenere il passo con i processi di innovazione e transizione ecologica e digitale, grazie all’acquisizione di competenze (fornite dagli enti di formazione) necessarie allo sviluppo delle filiere e dei sistemi di produzione di beni e servizi.

Con un investimento di circa 3,7 milioni di euro, aumentato di quasi 700 mila euro rispetto a quanto inizialmente previsto, la Regione sostiene un’offerta ampia e diffusa su tutto il territorio di misure formative – oltre 300 percorsi – per rafforzare le competenze delle figure chiave che operano nelle imprese dell’Emilia-Romagna. Le risorse provengono dal Programma regionale Fondo Sociale Europeo plus e sono state messe a bando per gli enti di formazione; l’esito del bando è stato recentemente approvato dalla Giunta.

“La formazione continua rivolta a imprenditori e professionisti è un fattore imprescindibile per la crescita generale dell’economia di un territorio– sottolinea l’assessore regionale al Lavoro e Formazione, Vincenzo Colla-, poiché consente di garantire una maggior capacità di evoluzione e adattamento alle trasformazioni dei mercati e della produzione. Per questo vogliamo accompagnare e supportare gli imprenditori, i professionisti e le piccole e medie imprese nel crescere ulteriormente insieme ai processi in atto di innovazione e transizione ecologica e digitale”.

La formazione: oltre 300 percorsi a disposizione

Complessivamente la Regione mette in campo un’offerta di oltre 300 percorsi formativirivolti alle imprese delle filiere dell’agroalimentare (300mila euro), della meccanica, meccatronica, motoristica, biomedicale (900mila euro), dell’edilizia e costruzioni (600mila euro), delle industrie culturali creative e della moda (225mila euro), dei servizi avanzati alle imprese – ICT, logistica, energia/ambiente (500mila euro), e dei servizi alla persona – benessere e cura, commercio, distribuzione, turismo e ristorazione (1 milione 100mila euro).

Si tratta di percorsi di formazione continua, con una durata variabile dalle 20 alle 48 ore per l’acquisizione di competenze funzionali ad affiancare strategie di innovazione sostenibile dei processi di progettazione, produzione, accesso ai mercati, gestione dei servizi e del cliente, organizzazione e sviluppo delle risorse umane. Percorsi ai quali si affiancheranno “azioni” di accompagnamento alle realtà imprenditoriali per sostenerle nel trasferimento delle competenze acquisite in modalità organizzative e gestionali del lavoro.