Imola convegno economia circolare
(©Ufficio Stampa Comune Imola)

Il convegno finanziario è stato organizzato da Intesa San Paolo Private Banking con il patrocinio del Comune di Imola

Grande successo per il convegno finanziario “Economia Circolare, il paradigma del nostro secolo: l’impatto sulle aziende del territorio” che si è svolto nei giorni scorsi nella sala convegni di Villa La Babina, sede del centro direzionale CLAI. 

Il convegno, organizzato da Intesa San Paolo Private Banking con il patrocinio del Comune di Imola per promuovere la cultura dell’economia circolare nelle aziende, ha suscitato grande interesse e partecipazione da parte delle aziende del territorio.

Dopo i saluti del presidente Clai, Giovanni Bettini, dell’Area Manager di Intesa San Paolo Private Banking, Federica Spada, dell’assessore allo Sviluppo Economico Pierangelo Raffini e dell’assessora all’Ambiente Elisa Spada, il convegno è stato aperto da Massimo Tellini, Director, Global Head – Circular Economy di Intesa Sanpaolo Innovation Center, con una riflessione sul ruolo dell’economia circolare come modello di importanza strategica per la competitività futura delle aziende e nella loro capacità di generare valore.

E’ seguita una tavola rotonda che ha visto protagoniste tre importanti realtà del nostro territorio: Clai, Caviro e Curti, con Carlo Negroni – Vicepresidente Clai, Silvia Buzzi – Hse e Sustenability Manager di Caviro Sooc. Coop Agricola, Eugenio Guerrieri – BU Director Curti Economy and Packaging Solution di Curti costruzioni meccaniche.

Ognuna delle aziende ha portato la propria esperienza nei differenti settori mostrando come il modello di economia circolare ha permesso di efficientare il sistema produttivo, ridurre i costi sia in ambito energetico che di smaltimento rifiuti, fare degli scarti una materia prima seconda utile a realizzare nuovi prodotti oppure produrre energia.

Nel concreto Clai ha raccontato il percorso che li ha portati a realizzare un impianto di biogas alimentato dagli scarti della macellazione con il quale produce energia elettrica e colare, utilizzato nei processi di stagionatura dei salumi. Il “digestato” viene impiegato come fertilizzante.

Caviro ha illustrato il percorso che, attraverso la ricerca e l’innovazione li ha portati ad avere una riduzione dei consumi di acqua del 40% grazie a sistemi di recupero, ad avere solo lo 0,1% di rifiuti mandati a smaltimento grazie a un’attenta analisi che ha portato a trasformare gli scarti in nuovi prodotti, in sinergia con altre aziende.

Curti ha messo in evidenza l’importanza della ricerca applicata, in collaborazione con l’Università, per fare innovazione.

Tutte hanno evidenziato l’importanza sia di un approccio di sistema sia di lavorare in rete.

Insieme a loro Carlo Cici, Responsabile Area Sustainability -The European House Ambrosetti e Wolfgang Pinner Head of Sustainable Investments – Raiffeisen hanno evidenziato la necessità di fare della sostenibilità non dei casi di eccellenza ma una cultura diffusa, di avere un approccio di filiera che tiene insieme sia le grandi aziende che quelle più piccole, e di come le aziende che si impegneranno in questa direzione avranno accesso a fondi dedicati.

“Crediamo fortemente nell’importanza di promuovere la cultura dell’economia circolare nell’ottica di una sostenibilità che è allo stesso tempo ambientale, sociale ed economica – sottolineano Elisa Spada, assessora all’Ambiente e Pierangelo Raffini, assessore allo Sviluppo Economico – Un modello di economia che consente di trasformare lo scarto in risorsa, riducendo allo stesso tempo la produzione dei rifiuti, promuovendo l’efficientamento dei sistemi produttivi e quindi dei costi e trasformando scarti di produzione in nuovi prodotti, che generano valore aggiunto per le aziende. Ringraziamo Clai e il suo Presidente per aver accolto con entusiasmo questo evento e Intesa San Paolo che ha costruito questo convegno portando grandi competenze ed esperienze che hanno puntato a dare strumenti concreti ai partecipanti. Il racconto delle esperienze di successo di aziende del nostro territorio è un forte stimolo perché ci mostra che il cambiamento è possibile e conviene.”