Export
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Gli Stati Uniti sono ora la prima destinazione dell’export bolognese

Nei primi nove mesi del 2023 le imprese bolognesi hanno venduto all’estero beni per oltre 15,4 miliardi di euro. Il 5,3% in più rispetto nello stesso periodo del 2022. 

Si tratta di un valore quasi doppio rispetto alle importazioni che si sono attestate a 8,3 miliardi di euro.

Alcuni settori hanno visto un aumento delle vendite di oltre il 20% in un anno: si tratta dei prodotti petroliferi (+25%) e medico farmaceutici (+20,4%) e soprattutto di uno dei settori trainanti del nostro export, i macchinari: +20,2%. Anche la meccanica è cresciuta bene +8,7%, nonostante l’assestamento dei mezzi di trasporto.

Il mercato statunitense è quello che è cresciuto di più nei nove mesi (+7,4%). In flessione invece le vendite in Germania, -1,8%, e in Francia -0,7%. Diminuite ancora le vendite in Russia -11,6%. Ma rallentano anche i mercati asiatici: -6% in Cina, -10,8% in Giappone, nonostante un exploit dei mesi estivi.

Fra luglio e settembre un deciso rallentamento

L’andamento delle esportazioni ha però segnato un forte rallentamento nei mesi fra luglio e settembre che hanno segnato solo il +0.4% rispetto allo stesso periodo del 2022. Anche le importazioni hanno decisamente rallentato, con un -8,2%, segnale importante considerando che la manifattura bolognese opera sulla trasformazione di materie prime e semilavorati.  E’ stata però molto più consistente la flessione delle importazioni a livello nazionale, -20,3%.

A rallentare sono state soprattutto le vendite del comparto abbigliamento, -19%, gli articoli farmaceutici, -12,9%, quelli in gomma e plastica, -12,1%, i mezzi di trasporto, -8,8%, gli apparecchi elettrici,-10,3%, e i metalli e prodotti in metallo, -5,9%.

Bene le vendite di macchinari, +16,3%.

Nei mesi estivi hanno rallentato le vendite negli Stati Uniti (-4,3%), che si confermano la principale meta di destinazione della manifattura bolognese oltre confine. L’attenzione più marcata va invece al deciso rallentamento nelle vendite in Germania, che pur restando il secondo mercato di destinazione, ha segnato fra luglio e settembre un -14,7%.  Rallentate anche le vendite in Francia (-2,5%) e in Russia (-16,1%). Cresciute del +2,5% le esportazioni nel Regno Unito.

Tiene il mercato asiatico, che cresce del +21,6%, grazie all’ottima performance delle vendite in Giappone, +76,8% complessivo e +123,5% nelle vendite di tabacco, che rappresentano il 70% di quanto esportato dalle imprese bolognesi sul territorio giapponese in questi tre mesi. In rallentamento invece le esportazioni verso la Cina, -13%.

Lo studio completo su www.bo.camcom.it