Casalecchio riprese lido
(Ufficio Stampa Culturalia)

La storia del paese attraverso i ricordi della spiaggia dei bolognesi e le visite guidate alla Chiusa

“A Mente Fresca” non sarebbe la stessa senza posti come la Casa delle Acque, subito a fianco del Lido di Casalecchio, meglio conosciuto in passato come “la spiaggia dei bolognesi“.

E proprio lì, al Lido e alla Casa delle Acque (via Lido 15), sono previste i prossimi 11 e 12 giugno le riprese video delle persone che avranno inviato le loro foto, aneddoti, testimonianze del “Lido di una volta” alla mail [email protected]

Un’iniziativa di memoria collettiva, a cura di Casa delle Acque Aps in collaborazione con Associazione Carta Bianca APS e con il patrocinio di Comune di Casalecchio di Reno, Casalecchio delle Culture e Canali di Bologna, partita con la pubblicazione, nel 2020, di un libro foto-documentario “Quando i bolognesi avevano un Lido a Casalecchio di Reno” (Edizioni Minerva), scritto da due dei maggiori esperti di storia di Casalecchio di Reno, il prof. Pierluigi Chierici e l’ing. Andrea Papetti Ceroni, che hanno raccolto la storia, anzi le storie, di quello che nel secolo scorso è stato un punto di ritrovo molto noto in tutta la città di Bologna e non solo, nel quale si sono intrecciate storie di vita, di lavoro, di allegria, di musica e balli, ma anche grandi tragedie come quella dei 5 fanciulli che persero la vita nelle sue acque nel 1968.

Le testimonianze che verranno selezionate entreranno a far parte di un cortometraggio che verrà presentato il 30 luglio durante l’anteprima della rassegna cinematografica “Lo scorrere dell’acqua attraverso il cinema” organizzata da Casa delle Acque e Cineteca di Bologna. L’anteprima vedrà la collaborazione del Festival Mente Locale – Visioni sul Territorio realizzato da Carta Bianca Aps.

L’acqua, il Lido, la Chiusae il dialetto bolognese! – sono anche i protagonisti delle visite guidateSò e zò per l’acua” (Su e giù per l’acqua), condotte dall’ing. Andrea Papetti a partire dal 13 giugno sempre alle ore 10.00.

La Chiusa di Casalecchio, proprietà di Canali di Bologna, è uno sbarramento artificiale realizzato a metà del XIV secolo lungo il corso del fiume Reno che consente di derivare una parte delle acque del fiume per sfruttarle artificialmente attraverso un canale eponimo (il canale di Reno), il quale ha contribuito in larga parte alle fortune economiche e alla difesa idraulica della città di Bologna dal medioevo fino ai giorni nostri.

La Chiusa e le opere idrauliche ad essa collegate sono espressione di una tecnologia paleoindustriale di grande impatto monumentale e paesaggistico e vanno considerate come uno dei siti di “archeologia delle acque” più interessanti e significativi d’Europa.

Info su www.canalidibologna.it