Bologna fuochi fiaba

Appuntamento sino al 6 novembre nel quartiere Porto-Saragozza con il Burattinificio Mangiafuoco APS

La rassegna, sostenuta dal quartiere Porto-Saragozza, è organizzata dal Burattinificio Mangiafoco APS sino a novembre 2021, al Giardino Petri in via Felice Battaglia, al Giardino Melloni in via Breventani e al Centro Due Agosto in via Turati 98.

Gli eventi sono a ingresso libero e gratuito, con inizio alle ore 17, fino ad esaurimento dei posti disponibili; per gli spettatori con più di 12 anni: per accedere all’evento è necessario esibire il green pass o l’esito negativo di un tampone rapido/molecolare eseguito nelle precedenti 48 ore.

Le attività sono tutte curate da Burattinificio Mangiafoco APS ove non altrimenti indicato.

L’identità del quartiere Porto è insita nel suo stesso nome, che ci riporta ai tempi in cui il porto pluviale sul Canale Navile era luogo nevralgico delle attività cittadine. Il Fiume rappresenta la memoria di una comunità: il fiume conserva e custodisce ciò che le persone hanno dimenticato; il fiume raccoglie, nelle sue profondità, i nostri ricordi. Le burattinaie, a bordo di una barca “fatta della materia di cui sono fatti i sogni”, scendono lungo torrenti, canali e corsi d’acqua che andranno poi a confluire nel Fiume della Memoria. Ogni tappa del percorso verrà acceso un focolare metaforico, attorno al quale gli spettatori/viandanti possano sedersi per riposare ed ascoltare una fiaba che parla di un sentire comune. La partenza è dal Giardino Emanuele Petri, per poi passare al Parco Melloni e infine al Centro Due Agosto. I racconti emersi dal fiume invitano gli spettatori ad una riflessione sul contemporaneo a partire da trame che provengono dal passato.

14 settembre al Giardino Melloni > “U-topi-A”, marionette a filo e scenografie a manovella a cura di Teatrino a due Pollici APS: all’interno di uno spazio intimo, simile alle camere oscure dei fotografi ambulanti, uno spettatore alla volta potrà sbirciare dentro la scatola-teatro e scoprire un mondo diverso, dove le parole assumono significati positivi e anche le esperienze più difficili, come la migrazione, diventano momenti di speranza e fiducia nel futuro.

21 settembre al Giardino Melloni > “I tre consigli”, teatrino a bretelle e marionette a cura di Teatrino a due Pollici APS: Rosina aspetta un figlio, ma il marito deve migrare per lavorare nelle miniere di carbone… i tre consigli di un’anziana e saggia donna li aiuteranno a gestire la situazione.

2 ottobre al Centro Due Agosto > “Fiabe in cucina” liberamente tratto dalla fiaba popolare calabrese “Il Reuccio fatto a mano” e dalla fiaba popolare toscana “Cecino e il bue”, narrazione animata con pupazzi ed oggetti: Le fiabe sono il lievito madre dell’umanità; come il lievito madre ha bisogno di essere rinfrescato quotidianamente con acqua e farina, così le fiabe hanno bisogno della voce di un cantafiabe che le faccia vibrare nell’aria, volare di bocca in bocca e proseguire  il loro cammino ormai secolare. Ed è proprio in cucina che avranno inizio le nostre storie: un Reuccio nato dalla farina, dallo zucchero e con un peperone al posto del naso; un bambino che fa capolino da una pentola di ceci. La burattinaia/cantafiabe, con i suoi pupazzi, racconterà le vicende di questi strani personaggi nati dal cuore del focolare.

23 ottobre al Centro Due Agosto > “L’Enigma della Garisenda” liberamente tratto da “Dante e l’indovinello della Garisenda” di Nader Ghazvinizadeh edito da Minerva Collana Fatterelli Bolognesi, lettura ad alta voce a cura dell’autore Nader Ghazvinizadeh, burattini a guanto e sagome: Un buio pomeriggio a Bologna, un bambino e un compito sul più grande dei poeti, Dante Alighieri. Poi, di colpo, il Medioevo. La torre Garisenda e un enigma, da risolvere a tutti i costi. Il tempo corre e corre anche il nostro eroe bambino: risolverà l’enigma in tempo?

6 novembre al Centro Due Agosto > “La Borda: storia di una migrazione” spettacolo di burattini a guanto: una bambina vive in una palude della Bassa; in seguito ad un evento tragico si troverà a dover abbandonare la sua casa nella palude e migrare, in compagnia della strega dei fossi, la Borda.

Info www.burattinificio.it