Veduta Dozza
(©Simonetta Ragazzini)

Appuntamento il 25 aprile, a partire dalle ore 10.30, per la tradizionale manifestazione con alzabandiera e deposizione di corona al Monumento degli Alpini

Dozza si prepara a celebrare l’anniversario della Liberazione. L’amministrazione guidata dal sindaco Luca Albertazzi, infatti, invita l’intera cittadinanza a prendere parte alla programmazione tematica che il prossimo 25 aprile, a partire dalle ore 10.30, unirà nel ricordo il paese.

Ritrovo fissato in Piazza Carducci per il tradizionale rito dell’alzabandiera e per la deposizione della corona al Monumento degli Alpini. A seguire, il corteo raggiungerà il porticato del palazzo comunale sotto al quale, insieme alla sistemazione di un’altra corona, avverrà la benedizione della Lapide ai Caduti.

Pochi passi per approdare in Piazza Zotti, cuore pulsante del borgo dai muri dipinti, per la celebrazione ufficiale tenuta dal sindaco Luca Albertazzi e per assistere all’esibizione del Gruppo Bandistico Dozzese.

Alla cerimonia saranno presenti le autorità civili e religiose oltre al partigiano ‘Gallo’, all’anagrafe Adriano Barbieri, combattente tra le fila della 36° Brigata Garibaldi ‘A. Bianconcini’ a Monte Battaglia nel settembre del 1944.  

“Il ritorno delle celebrazioni ordinarie per omaggiare la storica ricorrenza, con la possibile partecipazione della cittadinanza, è qualcosa che non dobbiamo dare per scontato dopo tutto quello che abbiamo vissuto in questo ultimo biennio – commenta il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi – Uno stimolo in più per alimentare in tutti noi il desiderio di partecipazione e condivisione”. E ancora: “L’importanza di rievocare fatti e memoria si riflette nell’opportunità di comprendere, anche al cospetto dell’attualità, la tendenza ripetitiva della storia nel tempo – aggiunge il primo cittadino – La comprensione e la conoscenza di quanto accaduto, quindi, ci aiuta a focalizzare al meglio quelle criticità conflittuali che limitano le relazioni di pace nel nostro continente. Evitiamo semplificazioni o facili etichette ma riflettiamo sulla storia nella sua complessa profondità”.

Non solo. “La presenza del partigiano Barbieri, grazie alla sinergia organizzativa con le associazioni territoriali, è un valore aggiunto – conclude Albertazzi – Il modo per dare una viva voce alla testimonianza ed arricchire il patrimonio da affidare in dote ai cittadini di oggi e di domani. Elementi cari a questa comunità che, in passato, ha conferito la cittadinanza onoraria anche al grande Vittoriano Zaccherini”.