Punto Zero Imola
(Ufficio Stampa Comune Imola)

Sino a sabato 11 giugno tante iniziative ospitate nel parco del Centro Culturale Ca’ Vaina

Dopo il successo dell’edizione 2021 al parco dell’Osservanza, il festival Punto Zero riaccende le sue luci da lunedì 6 a sabato 11 giugno nel parco del Centro Culturale Ca’ Vaina (viale Saffi 50/b), casa dei giovani e dei creativi imolesi costeggiata dalla ciclabile del canale dei Molini e a un passo dai padiglioni del complesso dell’Osservanza. A proporlo è il Comune di Imola, tramite il centro giovanile Ca’ Vaina. Una settimana di eventi all’insegna di Musica, Arte e Ambiente con l’obiettivo di innovare gli spazi del centro e di proseguire l’analisi sulle aree verdi dell’Osservanza attraverso il laboratorio di Immaginazione Civica.

“Occasione di bellezza, di scoperta del territorio, di festa, di condivisione Punto Zero si propone come spazio di creatività urbano a servizio della comunità. Analizzando il presente il festival attraversi uno sforzo immaginativo ci lancerà in un futuro che si può costruire insieme” fa sapere Matteo Rinaldi Ceroni, che rappresenta la Rete Punto Zero composta da realtà sociali e culturali imolesi: OFFICINA IMMAGINATA società cooperativa sociale, AR.CO creazione di installazioni e allestimenti sostenibili in legno, CITY SOUND associazione musicisti imolese, Vari.China associazione di promozione del fumetto d’autore e dell’illustrazione, ZAUVEN bar punto ristoro di Ca’ Vaina, uaU Unità di Architettura Urbana che guiderà il percorso di progettazione partecipata iniziato nel 2021.

“Il laboratorio sarà sviluppato su 3 tavoli tematici: Criticità e Opportunità, Immagini e Visioni, Azioni di Rigenerazione. Ci concentreremo sugli spazi pubblici presenti all’interno del Parco dell’Osservanza e le future interazioni tra i padiglioni riqualificati e queste aree. Vogliamo capire, insieme agli abitanti, come trasformare questo luogo e ridare vita agli spazi verdi per rendere uno dei luoghi più suggestivi della città il nuovo Parco Urbano di Imola” dichiara l’architetto Michele Pelliconi, di uaU Unità di Architettura Urbana

“Il laboratorio di immaginazione civica prosegue il lavoro iniziato nella scorsa edizione che ha come obiettivo mettere la partecipazione al centro dello sviluppo dell’Osservanza in particolare per quanto riguarda lo spazio pubblico e il verde pubblico in sinergia con le realtà che già gravitano sull’Osservanza o che la abiteranno per studio, lavoro o svago, penso in particolare agli studenti universitari che avranno un ruolo fondamentale nello sul suo sviluppo futuro a medio e lungo termine. E’ ora on-line un questionario, in preparazione del laboratorio, che invito tutte e tutti a compilare per dare il proprio contributo” spiega l’assessora all’Ambiente e Mobilità Sostenibile Elisa Spada.

“Con grande convinzione il Comune di Imola, per il tramite del centro Ca’ Vaina, propone questo festival, giunto alla sua seconda edizione. Il festival nasce da una rete di giovani che propongono un’iniziativa culturale con al centro musica, creatività e riflessione collettiva sugli spazi dell’Osservanza, con un’attenzione particolare all’impronta ecologica di ciascuno. Per tutte le generazioni l’Osservanza oggi presenta un parco apprezzatissimo e padiglioni con enormi potenzialità, su cui investire. Riempire il parco e l’area limitrofa del centro giovanile con arte, musica e teatro e svolgere seminari sulla rigenerazione dei padiglioni è un ottimo modo per “fare il punto-zero”, in una riflessione condivisa con i cittadini. Con questa seconda edizione, il festival si conferma punto di riferimento di un’estate ricca di concerti, eventi e rassegne. Ringraziamo la Città metropolitana di Bologna per l’importante contributo all’iniziativa che rientra nel cartellone di Bologna Estate” conclude l’assessore alla Cultura, Politiche giovanili e Legalità, Giacomo Gambi.