Bologna rassegna LIBERI 2022
(Ufficio Stampa LIBeRI)

Sul palco il famoso comico e la moglie, imprenditrice di successo nel settore degli abiti da cerimonia, per un botta e risposta inedito e pirotecnico su “Lo spillo di Tosca”, opera autobiografica di Elisabetta Garuffi, fra storia, aneddoti e curiosità, rigorosamente in veste da sposa

Fra moglie e marito non mettere il dito”: l’adagio popolare, però, non parla di spilli né di vestiti. E LIBeRI, la rassegna letteraria di Villa Pallavicini ha deciso di alzare l’asticella mettendo non uno ma ben due abiti fra il comico Paolo Cevoli e la moglie Elisabetta Garuffi: quello bianco da cerimonia, protagonista de “Lo spillo di Tosca”, l’opera autobiografica dell’imprenditrice romagnola, e quello nero, talare, di Don Massimo Vacchetti che avrà il compito non semplice di arbitrare il match di parole fra i due. L’appuntamento è fissato per martedì 28 giugno alle 21.15 nella “Cittadella della Speranza” in via Marco Emilio Lepido 196 per una serata fra risate, storie, aneddoti ed emozioni… Con il velo da sposa!

Al centro la storia dell’imprenditrice e il rapporto con il marito, imprenditore a sua volta oltre che comico di fama nazionale, e una vita passata fra stoffe, sogni e speranze, unite a formare la trama per l’abito per il giorno più bello della vita: “Ho cercato di costruire la bellezza negli abiti da sposa che ho creato per tutta la vita – racconta l’imprenditrice -. Una bellezza non fine a sé stessa, ma un contributo, il mio, alla creazione.Quando ho raggiunto questa consapevolezza ho compreso che, per essere bello, un abito da sposa deve nascere da uno sguardo semplice, deve essere frutto di un lavoro onesto e realistico, al servizio di chi lo indosserà nel momento cruciale del patto più importante che si possa fare”

Da qui partirà uno scambio di (amorosi) colpi fra il maestro del “Marketing romagnolo” e la moglie, moderati daDon Massimo Vacchetti, presidente della Fondazione Gesù Divino Operaio (l’ente organizzatore di LIBeRI, con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Bologna e con il sostegno del Comune di Bologna, Emil banca, Maresca e Fiorentino, Sorce&Vannini, Petroniana Viaggi, ResArt, associazione Korabi, Villani Salumi e Orma Comunicazione) e responsabile per la Pastorale dello sport, turismo e tempo libero.

Cancelli aperti, come di consueto, già dalle 19 per poter gustare le proposte degli stand gastronomici gestiti dalle famiglie ospiti del Villaggio della Speranza, fra tigelle crescentine, piadine e gustose carni grigliate, e per godere di uno spazio “family friendly” con ampie aree a disposizione per il gioco libero dei bambini.