Tartufo bianco su foliage autunnale
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Fino al 20 novembre, degustazioni, presentazioni di libri e stand gastronomici nel centro storico di Savigno, in Valsamoggia

Entra nel vivo la stagione del Tartufo Bianco pregiato e a Savigno (Valsamoggia), come da tradizione, si celebra con una grande festa. Torna, infatti, con la 39esima edizione Tartófla, Festival Internazionale del Tartufo Bianco che sino al 20 novembre animerà le vie del centro storico del paese portando con sé tutti gli ingredienti che rendono questo Festival un appuntamento immancabile per gli appassionati del gusto.

Oltre ai ristoranti che offriranno ai tanti visitatori ottime ricette a base di tartufo e prodotti locali, a partire da quello della Proloco che anche quest’anno sarà ospitato nella grande tensostruttura all’ingresso del paese, il ricco programma, che si snoda su 4 fine settimana, prevede, lungo le vie del centro storico, la mostra mercato del Tartufo con espositori locali e nazionali, gli stand gastronomici, il cibo di strada, i percorsi di degustazione nei ristoranti e negli agriturismi locali, i ricchi banchi delle botteghe storiche, i produttori agricoli, il mercatino del vecchio, dell’antico, dell’hobbismo, dell’arte, dell’ingegno e delle Cose Buone. Accanto al gusto, un fitto palinsesto fatto di convegni (all’interno di uno “Spazio eventi” dedicato), mostre, presentazioni di libri, passeggiate ed esperienze alla scoperta del territorio e alla ricerca del prezioso fungo ipogeo.

Ed è proprio alla pratica tradizionale della “Cerca e cavatura del Tartufo”, riconosciuta pochi mesi fa dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità, che verrà dedicato lo spazio più ampio: tantissime saranno infatti le occasioni per ascoltare i racconti di esperti tartufai e provare a carpirne i segreti più profondi grazie alla preziosa collaborazione con l’Associazione Il tartufo aps. In Piazza XV Agosto sarà, infatti, possibile approfondire la simbiosi che lega il tartufo alle piante tartufigene ed esplorarne gli usi attraverso i pannelli del Museo del Tartufo e grazie a un’installazione verde realizzata in collaborazione con Latifolia Group e Fondazione BioHabitat. Da lì partiranno anche le visite guidate alla tartufaia comunale “Le Vigne” situata a pochi chilometri dal centro del Paese. Ma, a grande richiesta, torna anche T-Factor, la prova per capire se il proprio cane ha il “naso” per il tartufo e la gara di ricerca per cani da tartufo (tappa finale del “Trofeo Appennino Food Truffles”), attività che negli anni scorsi hanno riscosso grande successo.

Del programma “off” fa parte la mostra “Il silenzio a colori – Gli acquerelli di Vittorio Gnudi” ospitata al Teatro Frabboni di Savigno, a ingresso gratuito e aperta tutti i giorni del festival dalle 10 alle 17.

Al timone della complessa, ma ormai consolidata organizzazione di Tartófla Savigno ci saranno i volontari della Proloco di Savigno affiancati dalle tantissime associazioni del territorio, dall’Amministrazione comunale e dalla Municipalità di Savigno, dalla Fondazione Rocca dei Bentivoglio, dalle Forze dell’ordine, dagli sponsor, dalle attività produttive ed economiche locali e dai cittadini tutti.

La manifestazione è inserita all’interno di “Tartufesta, la grande festa diffusa dedicata al Tartufo bianco pregiato dei Colli bolognesi” coordinata e promossa da Territorio Turistico Bologna-Modena e presentata lo scorso 8 ottobre nel corso dell’anteprima a eXtraBO da Barbara Panzacchi, consigliera metropolitana con delega al Turismo che ha richiamato, tra l’altro, il lavoro di coordinamento per le varie Tartufesta, nel rispetto della Carta della Qualità e del Decalogo per i ristoratori.

Tutte le informazioni: www.tartufosavigno.com