CondimentiOff-Castel-Maggior

Appuntamento mercoledì 23 novembre, alle ore 21 presso il Teatro Biagi D’Antona

Attraverso i risultati di una ricerca etnografica, il libro di Mariella Popolla dà voce a chi vive dall’interno la pornografia, mettendo in luce le forme di organizzazione del lavoro e le dinamiche delle carriere di un settore nel quale gerarchie e godimento sono strettamente intrecciati.

Parlare di pornografia significa affrontare elementi di riflessione che vanno ben oltre il genere cinematografico in quanto tale. Tema considerato scomodo e spesso ignorato dalla sociologia del lavoro e delle organizzazioni, rappresenta tuttavia un modo per interrogare, a partire dai processi di costruzione sociale dei generi e delle sessualità, vincoli e possibilità insiti all’interno dei contesti e delle pratiche lavorative. Il volume si concentra su quella pornografia che in modo esplicito e dichiarato interseca e interroga i movimenti femministi e i diversi movimenti LGBTQI+, cercando di cogliere gli elementi di rottura e discontinuità rispetto agli ordini sessuali dominanti. Attraverso i risultati di una ricerca etnografica, il libro dà voce a chi vive dall’interno la pornografia, mettendo in luce le forme di organizzazione del lavoro e le dinamiche delle carriere di un settore nel quale gerarchie e godimento sono strettamente intrecciati.

L’autrice – Mariella Popolla

Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Genova. Professoressa a contratto di Sociologia dei Processi Economici e del Lavoro presso il Dipartimento di Scienze della Salute. Fa parte della redazione di AG-About Gender-International Journal of Gender Studies. Si occupa dei processi di costruzione sociale delle maschilità e delle femminilità, di sessualità e rappresentazioni (soprattutto dal punto di vista della pornografia), di violenza di genere e di bullismo omo-bi-lesbo-transfobico, delle intersezioni tra disabilità e arti performative.

Modera il collettivo Inside Porn

Inside Porn (aka Giulia Moscatelli, Maria Giulia Giulianelli, Arianna Quagliotto) è un progetto bolognese che promuove la visione collettiva di prodotti pornografici per stimolare un dibattito intorno alle sessualità. Dal 2016 è attivo nel territorio attraverso l’organizzazione di eventi di proiezione, mostre e presentazioni per raccontare il mondo della pornografia indipendente e autoriale, creare momenti di confronto in grado di far cadere tabù e pregiudizi intorno ad un genere ancora molto sconosciuto.