Lettura ospedale
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Dal 17 al 22 dicembre i primi 3 appuntamenti all’Ospedale Maggiore

L’Azienda USL Bologna ha aderito al Patto per la Lettura di Bologna con l’intento di portare la lettura, i libri e le storie nei reparti ospedalieri: letture, storie, attività per le persone ricoverate, i loro familiari e caregiver, per il personale sanitario.

La prima iniziativa in programma è Poesie in corsia, una rassegna ideata da Beatrice Zerbini, nata grazie alla sollecitazione di una privata cittadina come gesto di cura per le persone ricoverate.

I primi tre incontri di Poesie in corsia si svolgeranno all’interno dell’Ospedale Maggiore e vedranno protagoniste tre poetesse bolognesi. Sabato 17 dicembre dalle 15.30 alle 17.30 Beatrice Zerbini sarà in Medicina 9° Piano corpo D. Lunedì 19 dalle 15.30 alle 17.30 Sabrina Giarratana sarà in Pediatria al 6° Piano. Giovedì 22 dalle 15.30 alle 17.30 Maria Luisa Vezzali sarà in Medicina 10° Piano corpo D.

L’augurio è che questi siano i primi di una serie di incontri e che altri poeti, scrittori e scrittrici, artisti e artiste, vogliano aderire e donare il loro tempo e le loro opere.

Il coordinamento delle attività nei singoli reparti e corsie è gestito dal Circolo aziendale Ravone APS-ASD, che opera e lavora da anni nei reparti degli ospedali dell’Azienda USL. Per dare la propria disponibilità a partecipare al progetto è possibile scrivere un’email a circolo.ravone@ausl.bologna.it  inserendo nell’oggetto “Poesie in corsia”.

È in via di sottoscrizione il Patto di collaborazione tra il Settore Biblioteche e Welfare culturale del Comune e Azienda USL Bologna, che permetterà l’avvio di diversi progetti e servizi per portare sempre più libri, letture e i servizi delle biblioteche di Bologna nelle strutture ospedaliere, ampliando a queste le proprie risorse e servizi. L’obiettivo è quello di favorire l’integrazione tra politiche sociali, sanitarie e culturali per affrontare i temi dell’inclusione, della salute e del benessere delle persone in maniera integrata e in un’ottica non solo riparativa, ma preventiva e innovativa.