Artisti Muro Dipinto Dozza
(©Ufficio Stampa Comune Dozza)

Il primo appuntamento è in programma per sabato 28 gennaio alle ore 15.30

Un ciclo di cinque appuntamenti nelle sale della Rocca di Dozza in compagnia degli artisti della XXVIII Biennale del Muro Dipinto. E’ questo il filone portante dell’iniziativa ‘A tu per tu con l’artista’. Ogni incontro, pensato come significativa vetrina di approfondimento per un protagonista alla volta, riserverà al pubblico l’opportunità di conoscere aspetti e tematiche delle varie produzioni artistiche. Ma anche l’occasione per una visita guidata, insieme alla presidente della Fondazione Dozza Città d’Arte Simonetta Mingazzini ed alla critica ed esperta d’arte Sabina Ghinassi, alle opere attualmente in mostra nella pinacoteca della fortezza.

Si partirà il prossimo 28 gennaio, alle ore 15.30 con il pittore contemporaneo Vittorio D’Augusta protagonista al Muro Dipinto di Dozza con l’opera muraria ‘Si certifica’ visibile in via De Amicis. Nato nel 1937 a Fiume, ha partecipato a numerosi ed importanti progetti e mostre. Tra queste la Biennale di Venezia e le esposizioni a Palazzo dei Diamanti a Ferrara, Palazzo Reale a Milano, la Villette a Parigi e la Quadriennale di Roma. Nella pinacoteca del castello, in quello splendido percorso intitolato ‘Echi della XXVIII Biennale del Muro Dipinto’, sono presenti pitture e disegni di D’Augusta di varia tipologia e contenuto. Un modo per raccontarsi ai visitatori con opere introspettive e, a tratti, concettuali.

Il 4 febbraio, poi, sarà la volta dell’argentina Ana Hillar. Diplomata all’Accademia di Belle Arti, ma da tempo di casa in quel Faenza, è una ceramista nota e pluridecorata. Celebre la sua affermazione nel prestigioso ‘Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte’ di Faenza e le sue esposizioni in musei e gallerie di riferimento come ‘Tempesta Gallery’ a Milano e ‘Benyamini Contemporary Ceramics Center’ a Tel Aviv (Israele). Dalla sua opera muraria ‘In salvo’ presente in via De Amicis a Dozza alle piccole e affascinanti ceramiche posizionate dall’artista in dialogo con le pitture della collezione permanente di Norma Mascellani in Rocca. Evidenti i riferimenti alla natura ed agli organismi che vivono in essa.

Tris, in agenda l’11 febbraio, con Onorio Bravi. Il forlivese, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Ravenna in pittura, vanta opere grafiche e pittoriche conservate presso la Biblioteca Nazionale di Madrid e nel repertorio degli incisori del Gabinetto di Stampe Antiche e Moderne ‘Le Cappuccine’. Affascinante il suo contributo al Muro Dipinto dozzese con ‘La Stella’ in via della Pace nonché l’assortimento di alcune grandi tele ad acrilico, con richiami alla natura ed alle architetture, che rimarcano la potenza del colore e del suo impiego.

Una settimana dopo spazio a Lorenzo Gresleri, in arte ‘Grelo’. Responsabile dell’archivio ‘Architetto Glauco Gresleri’ e direttore degli archivi ‘A. Aalto Italia – C.S.M.A.’ per la valorizzazione dell’opera del maestro, ha uno studio di pittura a Bologna. Le sue realizzazioni hanno trovato posto in sedi museali del calibro del Sharjia Art Museum (Emirati Arabi), di Castel dell’Ovo a Napoli e del MEB di Bologna. In via XX Settembre a Dozza è visibile lo ‘Studio sulla coscienza n° 24.2015’. In Rocca riflettori puntati su pitture, disegni, tavole in legno ed oggetti di design di diversa natura. Capolavori, che raccontano gli sforzi per la ricerca nella forma e nei contenuti, che indagano l’intimità dell’artista.

Gran finale il 25 febbraio con la giapponese Takako Hirai. Laureata in pittura ad olio alla Hiroshima City University, ha studiato tecnica musiva a Ravenna. Tante le sue esposizioni in Italia, Francia, Spagna, Israele e nella madre patria. Da non perdere in via De Amicis l’opera muraria ‘L’Essere’ così come nel tragitto conoscitivo degli ‘Echi della XXVIII Biennale del Muro Dipinto’ una serie di disegni, mosaici, sculture e fotografie che rimandano alla sensibilità dell’artista sulla natura da esprimere con una visione di profonda delicatezza.