Don Lorenzo Milani
(©Ufficio Stampa Comune Imola)

Sarà inaugurata domani 17 febbraio la mostra “Gianni e Pierino – La scuola di Lettera a una professoressa”

In occasione del centenario della nascita di don Lorenzo Milani, Priore di Barbiana dal 1954 al 1967, anno della sua morte, l’Istituto Comprensivo n. 4, con il patrocinio del Comune di Imola, ospiterà la mostra fotografica “Gianni e Pierino – La scuola di Lettera a una professoressa,nellasede della scuola secondaria di I grado Valsalva, via Guicciardini, 8 – Imola.

I pannelli espositivi raccontano attraverso il linguaggio universale ed emozionante della fotografia l’esperienza speciale e dirompente che fu la scuola di Barbiana.

La mostra sarà inaugurata sabato 17 febbraio alle ore 12 e sarà aperta al pubblico da lunedì 19 febbraio a sabato 2 marzo con le seguenti modalità:

  • per le scuole del Circondario Imolese, da lunedì a sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00 (per prenotazioni occorre chiamare il centralino della scuola secondaria di I grado Valsalva dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle ore 12:30 – Tel: 0542 22264);
  • per tutta la cittadinanza, da lunedì a venerdì dalle ore 16.30 alle ore 18.30 e il sabato dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

Sarà possibile effettuare delle visite guidate a cura del MSAC (Movimento Studenti di Azione Cattolica – Diocesi di Imola) e dell’AIMC (Associazione Maestri Cattolici).

Lo scritto “Lettera ad una professoressa” rappresenta il manifesto di don Milani e dei ragazzi della scuola di Barbiana per una scuola di tutti e di ciascuno, per una scuola che includa e non perda gli ultimi, ed educhi a diventare “cittadini sovrani”. Il percorso della mostra si compone di citazioni significative della Lettera accompagnate da foto d’epoca provenienti dall’archivio della Fondazione don Lorenzo Milani e si articola in sei sezioni tematiche, ciascuna delle quali si conclude con una proposta di riflessione. Le sei tematiche (contrassegnate da un diverso colore per facilitare la collocazione dei pannelli) sono: Scuola e Costituzione; La scuola espelle i poveri; Le cause della selezione sociale; La scuola della inclusione e del successo formativo; I contenuti della scuola di Barbiana; I metodi della scuola di Barbiana.

“L’itinerante mostra fotografica sulla figura di don Lorenzo Milani è stata da me fortemente voluta. L’obiettivo è stato quello di richiamare l’attenzione sull’attualità pedagogica e sociale di don Lorenzo Milani, sull’universalità dei principi su cui si basa il suo pensiero e sulla loro applicabilità alla nostra scuola contemporanea – spiega Manuela Muscherà, Dirigente scolastica I.C. 4 Imola -. Credo che la scuola di Barbiana, nata come istituzione democratica per garantire uguaglianza e per abbattere le differenze, sia il messaggio più rivoluzionario di Don Milani. Il mio desiderio è che questa mostra, con le sue parole, le sue foto, la vita che racconta, possa essere vista da più persone possibili. Sono convinta che l’esperienza della scuola di Barbiana possa parlare ancora oggi e possa parlare agli studenti di questo tempo, ai loro sogni e alle loro domande di senso. La scuola di Barbiana era una scuola per i tanti ragazzi che la scuola di allora perdeva, smarrendosi nelle dinamiche del voto-registro, della promozione ai fini del diploma, del dovere degli insegnanti di “fermare” i meno capaci, i meno dotati, “gli svogliati”, in nome di un sapere che fosse privilegio dei più bravi, dei più intelligenti, dei meritevoli. I ragazzi di Barbiana chiedevano invece una scuola che non preparasse al diploma, ma alla vita. E questo è ciò che chiedono anche oggi i nostri ragazzi. Nelle porte di ogni singola aula del nostro Istituto Comprensivo abbiamo deciso di affiggere il motto “I Care” “Mi interessa, mi sta a cuore”, l’esatto contrario del motto “Me ne frego”, perché per noi è fondamentale costruire una scuola in grado di “avere a cuore” tutti gli alunni e di portarli tutti, nessuno escluso, verso il successo formativo”.

“La lezione di don Milani vive ancora oggi ed è più che mai attuale. La sua è la scuola del “I care”, del “mi sta a cuore”, del “me ne occupo”, quella che si prende cura di tutti e non lascia indietro nessuno – commenta Fabrizio Castellari, vice sindaco di Imola e assessore alla Scuola -. Don Milani è stato portatore di idee enormi, di una forza dirompente, un vero rivoluzionario, con il chiodo fisso di offrire anche ai più svantaggiati, l’opportunità di studiare quale leva di riscatto sociale. La sua è una scuola rivolta a tutti, attenta ai più deboli e allo stesso tempo qualificata e rigorosa. E’ una scuola che dialoga con il territorio”.